scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
09/02/2021

Diffida sui lavori frazionati per il Comune di Cormons

Il Piccolo di Trieste - Matteo Femia

Dopo le segnalazioni pervenute all'Anac nel febbraio 2020 la raccomandazione sulla rotazione delle ditte oppure un affidamento dei cantieri con gara d'appalto lE CONTESTAZIONI DELL'Autorità nazionale anticorruzione
Matteo Femia / CORMONSUn'indagine relativa agli "affidamenti diretti e alle procedure negoziate poste in essere dall'amministrazione comunale negli anni 2018, 2019, 2020". È quella svolta dall'Autorità nazionale anticorruzione dopo due segnalazioni giunte a febbraio 2020 su "presunte irregolarità relative all'artificioso frazionamento di appalti di lavori, tramite ripetuti affidamenti diretti di importo inferiore ai 40.000 euro, al fine di eludere la procedura di gara, nonché la violazione del principio di rotazione degli incarichi, con il conseguente consolidarsi di posizioni di potere in capo ad alcuni dei relativi affidatari".Al termine dei propri approfondimenti Anac ha deliberato la "non conformità delle procedure in analisi, in quanto le procedure sopra analizzate sono state svolte in violazione del divieto di artificioso frazionamento degli appalti e in violazione del principio di rotazione degli affidamenti". Anac fa una raccomandazione al Comune di Cormons: di "voler tener conto per il futuro di quanto specificatamente dedotto e rilevato nella presente delibera in vista di un più adeguato e puntuale rispetto della normativa di settore, nonché all'adozione di atti volti a prevenire il ripetersi delle illegittimità e irregolarità" chiedendo "di disporre la pubblicazione della presente delibera sul sito internet della stazione appaltante". L'indagine dell'Anac in particolare ha riguardato, come spiega l'ente stesso, "molteplici lavori di manutenzione delle strade e della segnaletica stradale, nonché di manutenzione del verde pubblico e degli impianti elettrici".Sul caso, il sindaco Roberto Felcaro commenta: «La pubblica amministrazione, purtroppo, è chiamata a operare in una giungla di leggi e di procedure nate dall'intenzione del legislatore di prevenire abusi. Gli uffici comunali fanno del loro meglio per fare fronte alle necessità e per assicurare i servizi e l'amministrazione ha piena fiducia nel loro operato. In un contesto simile, dove fare le cose per la comunità in tempi ragionevoli diventa opera titanica, si dovrebbe comprendere che un procedimento amministrativo può non essere tecnicamente perfetto senza per questo gridare al disprezzo delle norme o, peggio, alla volontà di favorire qualcuno. L'amministrazione quale organo politico in nessun caso può intervenire nelle procedure di affidamento, e il controllo del rispetto del principio di rotazione viene esercitato dal segretario comunale». E proprio la segretaria Monetti venerdì in Consiglio comunale, interpellata dai consiglieri di opposizione Gasparin e Toros proprio in materia di lavori pubblici («Abbiamo notato - le parole di Toros - diversi affidamenti negli ultimi anni alle medesime ditte: è stato seguito il principio di rotazione degli incarichi?»), aveva risposto: «Svolgo io un controllo a campione una volta all'anno sulle rotazioni».In merito all'indagine dell'Anac, le opposizioni contestano l'operato della giunta: «Non ci si può nascondere dietro la difficoltà di realizzare gli interventi - dice Toros - tutte le amministrazioni precedenti le hanno affrontate rispettando le regole. Inoltre, essendo a conoscenza della delibera Anac, sarebbe stato un comportamento trasparente comunicarlo a seguito della mia interrogazione». E Gasparin: «Si tratta del rispetto di principi giuridici con cui garantire a tutti gli operatori di poter lavorare ad armi pari con la pubblica amministrazione». --© RIPRODUZIONE RISERVATA