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04/08/2021

Dieci offerte per mille posti ai migranti Il valore dei bandi è di 20 milioni di euro

La Nuova Venezia - Carlo Mion

Le proposte per la gestione dei centri di accoglienza saranno valutate a breve. Partecipa anche un'associazione di imprese In prefettura
Carlo MionSono arrivate dieci buste, dieci offerte, per i tre bandi di gara che la Prefettura aveva indetto per coprire la richiesta di mille posti destinati all'ospitalità di migranti richiedenti protezione internazionale. Si tratta di affidare i servizi di gestione di centri di accoglienza costituiti da singole unità abitative con capacità ricettiva fino ad un massimo di 50 posti complessivi, di centri collettivi di accoglienza con capacità ricettiva fino ad un massimo di 50 posti e di centri collettivi con capacità ricettiva massima da 51 a 100 posti. Delle dieci offerte una è stata presentata da un'associazione di imprese. Per il momento sono state aperte sette buste. Per le altre tre l'apertura è prevista nei prossimi giorni. Potenzialmente le offerte fin qui aperte mettono a disposizione settecento posti. Ma è un numero teorico perché ora le offerte dovranno essere valutate da un punto di vista amministrativo e tecnico. A fine agosto si conosceranno i posti realmente disponibili. Ci sarà poi da indire la gara per la gestione dei 49 posti ricavati negli ex alloggi militari di Portogruaro. Complessivamente i tre bandi hanno un valore, per due anni, di 20 milioni di euro. Ma non è detto che saranno spesi tutti. Inizialmente i bandi dovevano coprire 500 posti. Poi visto l'andamento degli sbarchi sulle coste dell'Italia Meridionale il numero è stato portato a mille. Il doppio. E solo per la provincia di Venezia. Gli arrivi dal mare, che da giugno sono ripresi con forza anche senza la presenza in acqua delle navi delle Ong, iniziano a creare i primi problemi anche nel nord del Paese. Tra martedì e mercoledì della scorsa settimana, da Porto Empedocle, sono arrivati una sessantina di migranti che sono stati distribuiti nelle varie strutture del Veneto. Era inevitabile in considerazione del fatto che i vari hub della Sicilia, con i continui arrivi di questi ultimi mesi, sono al collasso. La ridistribuzione di migranti è già iniziata per altre regioni del sud. Comunque sempre con numeri insignificanti rispetto a tre-quattro anni fa. Anche in aumento rispetto allo scorso anno. Nella nostra provincia in questo momento ci sono 375 migranti richiedenti asilo e quindi ospitati in strutture gestite da società, cooperative o associazioni, che si sono aggiudicate l'appalto. Il bando per i mille posti è stato fatto con le nuove direttive del Ministero dell'Interno che rispetto al precedente, il bando Salvini per intenderci, mette sul piatto più soldi per ogni singolo posto offerto. Questa maggiore disponibilità è dovuta sia alle norme anti-covid, ma pure al fatto che quanto stabilito dal precedente bando rendeva antieconomico per la gran parte dei concorrenti aggiudicarsi l'accoglienza. Dall'inizio dell'anno la Prefettura di Venezia ha smistato in tutto il Veneto 613 nuovi arrivi. Venezia complessivamente ha preso in carico 171 migranti. Cifra che comprende i cosiddetti "dublinanti" e quelli intercettati alle frontiere di terra e in porto. Dei 613, una parte proviene dalle frontiere con Austria e Slovenia. -- © RIPRODUZIONE RISERVATA