scarica l'app
MENU
Chiudi
19/06/2020

Dieci idee per la transizione ecologica

Il Manifesto - DANTE CASERTA

Wwf
La crisi economica che accompagna e seguirà quella sanitaria del Covid-19 richiede un disegno sistemico legato all'European Green Deal annunciato a fine 2019. Gli Stati generali dell'economia, al netto delle polemiche su buffet, lista degli invitati e persino atteggiamento da tenere (stile Nanni Moretti alla festa: Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?), dovrebbero essere l'occasione per fare scelte ambiziose con obiettivi vincolanti per una conversione ecologica dell'economia basata su 4 pilastri: decarbonizzazione, valorizzazione del capitale naturale del Paese, sostenibilità ambientale e innovazione verde. Considerato che ci si appresta ad uno sforzo economico senza precedenti, anche grazie ai 750 miliardi di nuovi fondi per il risanamento e il rilancio (di cui 172,7 destinati all'Italia), è il momento di mettere in campo strumenti concreti ed efficaci. Da una legge quadro sul clima, con taglio delle emissioni di CO2 e introduzione di un prezzo minimo per i prodotti energetici che porti alla definizione della carbon tax, al rilancio delle energie rinnovabili, sempre in un quadro di corretta programmazione del territorio, escludendo al contempo ogni corsia preferenziale per i progetti inerenti combustibili fossili. Dall'incremento della spesa pubblica in ricerca per lo sviluppo sostenibile recuperando il gap verso altri Paesi (oggi l'Italia vi destina solo lo 0,5% del Pil contro lo 0,82% della Germania) a una politica industriale e una strategia per l'economia circolare che favoriscano la decarbonizzazione dei settori produttivi, l'applicazione della responsabilità estesa del produttore e il principio di responsabilità finanziaria per la gestione dei materiali da riciclare, recuperare e riutilizzare. Da un Piano nazionale per valorizzare il nostro capitale naturale (pari a quello artistico, culturale e archeologico), con garanzie dello Stato per i privati ed estensione dell'ecobonus per l'edilizia anche agli interventi a tutela della biodiversità, ad un Piano d'azione per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari che abbia come obiettivi la riduzione del 50% delle sostanze chimiche, il raggiungimento del 40% della Superficie Agricola Utilizzabile certificata di agricoltura biologica, nonché un intervento sulle aliquote Iva che penalizzi la chimica in agricoltura e favorisca i prodotti bio. Da un Programma di investimenti per la messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti, dotando al contempo il Paese di un Piano Nazionale della Mobilità che aggiorni e superi il Piano generale dei Trasporti e della Logistica del 2001, al rafforzamento del Codice appalti con norme che garantiscano trasparenza, lotta alla illegalità, rispetto delle regole europee sulla concorrenza. Da una politica coordinata sulle aree metropolitane tesa a ottenere reti di trasporto integrate al servizio della città diffusa, puntando sulla mobilità leggera e in particolare su quella ciclistica, allo strumento del «bilancio zero» di consumo di suolo per realizzare città più verdi, e per finire, alla realizzazione di 100 progetti integrati di rinaturazione dei nostri fiumi per ridurre il rischio idrogeologico e migliorare il loro stato ecologico e la biodiversità. Dieci idee guida che il Wwf ha richiamato alla vigilia del confronto chiedendo un'Italia del 'Sì', quale Paese della Sostenibilità ambientale e dell'Innovazione.