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05/02/2020

Dieci compagnie per decollare

QN - Il Resto del Carlino

di Marina Verdenelli L'aeroporto delle Marche inizia ad interessare. Almeno dieci compagnie aeree si sono fatte avanti perché guardano al «Raffaello Sanzio» come possibile scalo da dove far partire i propri aerei. Tra queste c'è anche chi è disponibile a volare su Roma ripristinando una rotta morta e sepolta da anni. Ci si riuscirà? Intanto il dato certo è la manifestazione d'interessi per nuovi collegamenti con il Sanzio e ad annunciarlo è stato lo stesso presidente della Regione, Luca Ceriscioli, che parla di «esito molto soddisfacente». Il riferimento è alla chiusura dell'avviso esplorativo che l'Ente aveva aperto il 10 dicembre scorso relativo ad un avvivo per manifestazione di interesse per le concessioni di aiuti alle compagnie aeree per le start up di nuovi voli. Una sorta di pre test prima di preparare ed emettere il bando che permetterà alle compagnie di partecipare alle nuove rotte che vedranno protagoniste lo scalo dorico. Il termine ultimo per farsi avanti manifestando appunto, in questa fase, solo un interesse all'aeroporto delle Marche, è stato il 31 gennaio scorso. Questo ha permesso di raccogliere le dichiarazioni di disponibilità. Il successivo bando sarà la prova del nove per l'aeroporto e la sua appetibilità nell'interesse delle compagnie che potrebbero garantire nuove rotte soprattutto domestiche e rivolte a collegare Ancona non solo con Roma ma probabilmente anche con Milano, Napoli, Bari e le isole quali Lampedusa. Le compagnie aeree che hanno risposto sono state AirCorsica, Alitalia, Bulgarian Air Charter, Dat, EasyJet, Eden Viaggi, Nordica, Transavia, Volotea e Wizzair. Compagnie nazionali ed internazionali, per lo più low cost, alcune volano già dal Sanzio, per 45 collegamenti con aeroporti italiani ed esteri. Sulle tratte indicate dalle dieci compagnie che si sono fatte avanti, Regione e Aerdorica vogliono per ora mantenere il segreto ma ci sarebbero anche città dell'est europeo. La manifestazione di interesse non è vincolante ai fini della eventuale partecipazione al bando di gara che sarà emanato in seguito. Bando che vedrà la concessione di aiuti messi in campo dalla Regione (come da accordi con la commissione UE che ha autorizzato i 25 milioni di euro che hanno contribuito a far passare il concordato preventivo che ha evitato il fallimento dell'aeroporto) e che non potranno superare, per ciascuna rotta, il 50% dei diritti aeroportuali e per un periodo massimo di 3 annualità. «Stiamo lavorando per il rilancio del nostro aeroporto - commenta Ceriscioli - che consideriamo fondamentale non solo per rafforzare il turismo e la mobilità da e verso le Marche, ma soprattutto come essenziale fattore di sviluppo della nostra regione».