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29/08/2020

“Dico no agli scatti di merito Per superare la crisi Covid lavoriamo sulla produttività”

La Stampa - MARCELLO GIORDANI

ATTILIO FASULO Il segretario provinciale della Cgil replica alle proposte di Confindustria "Meno ore lavorate, stipendi invariati e resa aumentata: ci sarebbero vantaggi reciproci" IL COLLOQUIO
NOVARA Nessuna deregulation nei rapporti di lavoro, ma creazione di un tavolo coordinato dalla prefettura per guardare al di là del Covid, e piano provinciale di interventi strutturali sugli edifici scolastici e sanitari; per evitare infine un'ondata di licenziamenti in autunno, riduzione dell'orario di lavoro. Sono le controproposte sindacali alle ipotesi lanciate dal presidente degli industriali novaresi Gianni Filippa. È Attilio Fasulo, segretario provinciale della Cgil, a illustrare un «contro piano» per superare l'emergenza. «Gli imprenditori - commenta il segretario della Cgil - continuano a proporre vecchie ricette con nomi nuovi: ogni volta che c'è una situazione di crisi chiedono la disarticolazione dei rapporti di lavoro, la deregolamentazione e la possibilità di ridurre gli organici. Così la crisi si scarica tutta sui lavoratori e le fasce più deboli. Non siamo d'accordo». Fasulo ammette che la situazione è molto difficile e la crisi impellente, ma mette sul tavolo altri strumenti: «Una crisi di questo genere si supera solo se si guarda al dopo Covid, sennò rimaniamo intrappolati in questa emergenza e saremo sempre superati dalla realtà dei fatti. Propongo che anche a Novara la prefettura faccia propria l'iniziativa del prefetto del Vco che ha convocato un tavolo di lavoro fra le parti, con una visione a lungo raggio, che vada oltre l'emergenza, proprio per superarla». Anche la Cgil ritiene fondamentali le opere pubbliche come fonte di rilancio del lavoro, ma rammenta che «quando si fanno occorre applicare il codice degli appalti, per evitare il rischio dell'infiltrazione di imprese poco corrette. Nel settore pubblico provinciale ci sono due settori che l'emergenza della pandemia ha posto sotto i riflettori con una serie di necessità: gli edifici scolastici e quelli della sanità. Si faccia un monitoraggio a livello provinciale per individuarne tutte le necessità, e poi si intervenga. Penso a scuole che non hanno gli spazi, altre che ormai sono obsolete e andrebbero sostituite. Il lavoro da fare è moltissimo, e questo creerebbe sicuramente occupazione e doterebbe il territorio di strutture indispensabili. Sono poi d'accordo sulla necessità di avviare anche le grandi infrastrutture sulla viabilità, così come quelle per migliorare le dotazioni tecnologiche e informatiche». Intanto però si avvicina l'autunno e il momento in cui le imprese avranno il via libera sui tagli occupazionali: «I segnali non sono certo positivi, ma una crisi di queste dimensioni va affrontata con senso di responsabilità. Allora la mia proposta è quella di ridurre l'orario di lavoro mantenendo invariato il salario, una sorta di grande contratto di solidarietà che non intacca però gli stipendi dei lavoratori». Gli industriali a questo punto replicherebbero che i conti non tornerebbero più, ma Fasulo aggiunge una compensazione: «In cambio garantiremmo un aumento della produttività, e quindi si avrebbe un vantaggio reciproco, senza sacrificare posti di lavoro». Fasulo chiede poi «un maggiore coinvolgimento dei lavoratori nella gestione dell'azienda, che è anche uno strumento motivazionale importante»; boccia invece la proposta di Filippa di sostituire gli scatti di anzianità con quelli di merito «perché non ci sarebbe alcun criterio oggettivo, sarebbero solo i datori di lavoro a stabilire, a loro giudizio, chi è meritevole». Proposte utopistiche? Fasulo ricorda che proprio un'azienda con una importantissima presenza a Novara, Barilla-Pavesi, ha siglato un accordo non condiviso da Confindustria. «Barilla è una delle aziende che hanno sottoscritto l'accordo del comparto alimentare che Confindustria non ha accolto. È un accordo innovativo, che pur in un periodo difficile, prevede un aumento graduale di retribuzione per i lavoratori. Queste aziende hanno dimostrato di saper vedere più lontano rispetto alla loro associazione di categoria, hanno capito che una situazione così complessa si può superare soltanto con il coinvolgimento concreto, fattivo di tutte le parti in gioco. Altrimenti l'emergenza rischia di travolgere tutti, comprese le aziende; e questo non deve capitare». - © RIPRODUZIONE RISERVATA ATTILIO FASULO SEGRETARIO CGIL NOVARA La prefettura convochi un tavolo fra le parti con una visione a lungo raggio Le opere pubbliche sono fondamentali Le infiltrazioni si evitano applicando il codice degli appalti È urgente intervenire sugli edifici scolastici e su quelli della sanità. La pandemia lo ha evidenziato

Foto: PAOLO MIGLIAVACCA


Foto: Attilio Fasulo nell'ufficio della Cgil: in questi giorni il sindacato è in prima linea per evitare un'ondata di licenziamenti in autunno