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10/12/2018

Dichiarazione mendace, c’è esclusione dalla gara

ItaliaOggi Sette - Paolo Cirasa e Chiara Di Maria

In tema di appalti, la dichiarazione mendace presentata dall'operatore economico, anche con riguardo alla posizione dell'impresa ausiliaria, comporta l'esclusione dalla gara. Così si è pronunciato il Consiglio di stato con sentenza 6529 del 19/10/2018. Un'impresa non aggiudicataria proponeva appello avverso la sentenza del Tar Lazio con la quale si confermava la legittimità dell'aggiudicazione di un appalto per l'esecuzione di lavori ad una società che, secondo la prospettazione del ricorrente, avrebbe dovuto essere esclusa dalla gara per la falsità delle dichiarazioni rese in ordine all'assenza di pregiudizi infl uenti sulla c.d. moralità professionale di un ex esponente di un'impresa ausiliaria, invero condannato per gestione non autorizzata di rifi uti. Chiamato a decidere la controversia, il collegio ha avuto modo di chiarire che la dichiarazione non veritiera è sanzionata in quanto circostanza che rileva nella prospettiva dell'affi dabilità del futuro contraente, a prescindere dalla gravità, fondatezza e pertinenza degli episodi non dichiarati, e dunque anche a prescindere dal fatto che il precedente penale non infl uisca sulla moralità professionale dell'impresa ausiliaria. La sanzione della reticenza, infatti, è funzionale all'affermazione dei principi di lealtà ed affi dabilità, in altre parole, della correttezza dell'aspirante contraente, che permea la procedura di formazione dei contratti pubblici ed i rapporti con la stazione appaltante. Sulla base di tali assunti, il collegio ha precisato che la condanna penale, quand'anche non rilevi di per sé, per non essere contemplata tra quelle che comportano l'esclusione ex lege dalla procedura, assume valore quale «grave illecito professionale» per il quale si confi gura un obbligo dichiarativo per la concorrente in fase procedurale, dal momento che, trattandosi di un reato ambientale, può astrattamente mettere in dubbio l'integrità o affi dabilità dell'operatore e ciò anche se la valutazione della condanna è rimessa alla discrezionalità della stazione appaltante.