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07/09/2021

Diagnosi digitali e voucher speciali la ricetta del Lazio

La Repubblica - Affari Finanza - a.fr.

Il progetto
La Regione ha messo in campo 10 milioni di euro per aiutare le Pmi nei processi di sicurezza e innovazione
roma "A ccelerare la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese del Lazio e supportarle nel processo di crescita delle proprie capacità digitali. Sono gli obiettivi di questi due bandi per i quali, come Regione, abbiamo messo in campo 10 milioni di euro. La pandemia ci ha fatto comprendere che la digitalizzazione e l'innovazione sono due indispensabili strade da percorrere per uscire dalla crisi economica legata all'emergenza sanitaria e per consentire al mondo delle imprese del Lazio di essere al passo con il resto del Paese e competere in Europa». A spiegare così gli obiettivi generali degli ultimi bandi a sostegno delle micro aziende e delle Pmi laziali è Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio. Le due iniziative appena lanciate si inseriscono nel solco lasciato dalla pandemia da Covid 19 e puntano, da un lato, ad aiutare le imprese del territorio a prendere consapevolezza delle proprie necessità digitali grazie a un'analisi specifica dei loro fabbisogni, in particolare quelli relativi alla sicurezza dei processi aziendali digitalizzati. E dall'altro, a sostenere gli investimenti più immediatamente cantierabili fatti dalle stesse aziende per l'adozione di strumenti tecnologici, in grado di accelerare la loro digitalizzazione e il loro sviluppo economico in chiave innovativa e sostenibile. I due avvisi pubblici mettono a disposizione delle Pmi del Lazio complessivamente 12,5 milioni di euro, di cui 10 milioni di euro della Regione (risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione) 2,5 del sistema camerale del Lazio. diagnosi digitale: sicurezza e innovazione Il primo bando, "Voucher Diagnosi Digitale", gode di una dotazione da 5 milioni di euro e, come suggerisce il titolo del bando stesso, ha l'ambizione di favorire la consapevolezza delle imprese in tema di trasformazione digitale, e in particolare del loro fabbisogno hi-tech. L'iniziativa si rivolge alle imprese che hanno progetti di innovazione digitale tali da richiedere non solo investimenti, ma una riorganizzazione complessiva dei processi aziendali. Da qui l'idea di un contributo massimo di 15 mila euro, a fondo perduto e del 70% dei costi ammissibili, da utilizzare per un'approfondita valutazione del grado di maturazione dell'azienda sotto il profilo della digitalizzazione dei processi ed eventualmente dei prodotti, con una mappatura dettagliata e la conseguente analisi dei possibili interventi necessari e una stima dei tempi e dei costi. Le diagnosi digitali potranno essere richieste ai Digital innovation hub, ad altri soggetti qualificati attraverso processi di selezione nazionali ed europei e presenti sul sito www.atlantei40.it, ai manager dell'innovazione iscritti nell'apposito elenco previsto dal Mise o ad altri soggetti con specifici requisiti di professionalità, indipendenza e attività (ad esempio, aver realizzato negli ultimi tre anni almeno 10 servizi di diagnosi digitale per conto di imprese, per un fatturato complessivo di almeno 200 mila euro e non essere controllati, direttamente o indirettamente, da imprese fornitrici di hardware, software o soluzioni digitali). Il bando è già attivo e le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12:00 di domani. I voucher hi-tech Il secondo bando si intitola "Voucher Digitali Impresa 4.0 anno 2021" e viene lanciato per incentivare gli investimenti effettuati dalle imprese micro, piccole e medie di tutti i settori economici per l'adozione di tecnologie e strumenti digitali. Questa seconda iniziativa nasce in tandem con la Camera di Commercio di Roma, che gestirà l'intero bando mettendo anche a disposizione 2,5 milioni di euro sui 7,5 milioni totali. L'avviso è indirizzato alle imprese con fabbisogni di digitalizzazione più contenuti, facilmente identificabili e che possono essere soddisfatti rapidamente. Il bando prevede l'attribuzione di voucher per l'acquisto di beni e servizi per la transizione digitale del valore massimo di 10 mila euro. Il contributo è anche in questo caso a fondo perduto e pari al 70% degli investimenti in tecnologie digitali che verranno fatti. L'investimento non può essere inferiore a 3.000 euro e può ricomprendere al suo interno servizi e hardware strettamente funzionali all'introduzione di una o più tecnologie digitali avanzate definite dal bando. Tra quest'ultime rientrano la robotica, l'Internet delle cose, l'intelligenza artificiale, i big data e altro ancora, ma anche tecnologie più accessibili per le micro-imprese (vedi i sistemi di e-commerce, lo smart working, la connettività e la sicurezza informatica). L'avviso è a sportello, verrà pubblicato nei prossimi giorni e rimarrà aperto circa 30 giorni. Anche in questo secondo caso i fornitori devono essere qualificati, a partire da quelli identificati come professionalmente idonei nell'ambito delle politiche legate alla cosiddetta industria 4.0. - Il personaggio Nicola Zingaretti presidente della Regione Lazio