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24/08/2021

di Tiziana SimulawTRINITÀ D’AGULTUIl servizio di p…

La Nuova Sardegna

di Tiziana SimulawTRINITÀ D'AGULTUIl servizio di pulizia delle spiagge di Marinedda e Isola Rossa è finito all'attenzione del Tar Sardegna. Che, accogliendo il ricorso presentato dalla società seconda classificata, ha sospeso l'appalto che il 9 giugno scorso era stato vinto dalla Sapico srl, risultata prima classificata nella gara d'appalto indetta dal Comune di Trinità D'Agultu e Vignola. Il tribunale amministrativo (presidente Francesco Scano), ha dato ragione alla società Cgcom srl che, attraverso i propri legali, gli avvocati Alberto Piccinnu e Giovanni Cossu, aveva presentato ricorso contro il Comune per l'aggiudicazione dell'appalto da parte della Sapico, ritenendolo illegittimo per mancanza di requisiti. Il Tar ha accolto il ricorso, sospendendo l'appalto all'aggiudicataria. I giudici entreranno nel merito della vicenda nell'udienza fissata il 22 settembre. Il Comune, dal canto suo, ha già impugnato la sentenza del Tar al Consiglio di Stato. Anche in questo caso, la decisione è prevista a settembre. Il ricorso. Il 9 giugno scorso, all'apertura delle buste, la Sapico, che aveva proposto l'offerta economica più vantaggiosa, si era aggiudicata l'incarico per la "Gestione e manutenzione dei litorali di libera fruizione per la stagione balneare 2021 nelle spiagge Marinedda e Isola Rossa". La Cgcom, con una percentuale di sconto del 4,7 per cento, si era classificata seconda. Ma la società contesta al Comune le modalità di affidamento dell'appalto ritenendo che la vincitrice non abbia i requisiti di legge per effettuare quell'attività. E nello specifico, non abbia l'iscrizione all' albo gestori ambientali categoria D7. Dopo averlo contestato al Comune attraverso i propri legali e aver ricevuto come risposta che «la gara era da ritenersi valida ed effiacce», la Cgcom ha, quindi, presentato ricorso al Tar ribadendo che l'appalto è illegittimo per mancanza di requisiti e chiedendo l'annullamento, previa sospensione del provvedimento impugnato. La decisione. A conclusione della camera di consiglio del 21 luglio scorso, il tribunale amministrativo ha accolto la richiesta dell'istanza cautelare proposta dalla società ricorrente e ha sospeso l'appalto. «Nonostante la decisione del Tar, il Comune non ha comunque affidato alla seconda classificata l'incarico», dicono gli avvocati Alberto Piccinnu e Giovanni Cossu. Che stanno valutando ulteriori azioni da intraprendere. Nel contempo, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giampiero Carta, ha impugnato il provvedimento di sospensiva del Tar al Consiglio di Stato.