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14/09/2018

di Serena LulliawLOIRI PORTO SAN PAOLOLe chiavi de…

La Nuova Sardegna

di Serena LulliawLOIRI PORTO SAN PAOLOLe chiavi del paradiso verde di Monte Ruju a Forestas. Il 21 settembre la firma della convenzione con cui il Comune affida in gestione i 25 ettari di macchia mediterranea con vista su Porto Taverna. Un autografo che consentirà a Loiri Porto San Paolo di avere un parco alle spalle della costa, arricchendo così la sua offerta turistica. Il trekking e le passeggiate immersi nella natura sono uno degli elementi della vacanza sempre più ricercati. In particolare dai turisti del nord Europa, e nei periodi di spalla. Alla firma della convenzione, al fianco del sindaco Francesco Lai ci saranno l'assessore regionale all'Ambiente, Donatella Spano; l'amministratore unico di Forestas Giuseppe Pulina; il direttore generale del Corpo forestale, Antonio Casula; il direttore del Servizio territoriale di Tempio, Saverio Bacciu; il consigliere regionale Giuseppe Meloni che da sindaco intuì per primo le potenzialità del parco di Monte Ruju. La convenzione. Forestas gestirà per dieci anni il parco di Monte Ruju a fronte di un investimento di 600mila euro. 10 mila euro all'anno saranno a carico del Comune. L'ente verde, subito dopo la convenzione, avrà il compito di riaprire i sentieri foderati di macchia mediterranea cresciuta senza regole negli anni. L'obiettivo è rendere fruibile al pubblico i percorsi già dalla primavera. La presenza di Forestas in quell'area così fragile ha anche un ruolo importante per la prevenzione degli incendi. Nel mese di ottobre, verrà pubblicato il bando per dare in gestione il punto ristoro che si trova all'interno dell'area verde. L'edificio, sempre di proprietà del Comune, prenderà vita dopo un sonno lungo 18 anni. Realizzato nel 2000 costò un milione e mezzo di euro, ma non è mai stato utilizzato. La storia. Alla fine degli anni Novanta l'allora sindaco Giovanni Inzaina acquista 25 ettari di terreno a Monte Ruju, zona Vaccileddi. Nel 2005 il primo cittadino, Gianpaolo Biancu, pensa di realizzare un punto ristoro a servizio del parco. La giunta Biancu affida i lavori per realizzare la struttura che però viene realizzata in continuità amministrativa dalla giunta Inzaina. Il bando va deserto due volte. Troppo oneroso per i privati gestire anche il parco. Nel 2017 Giuseppe Meloni decide di separare la gestione del parco dal punto ristoro. Sindaco soddisfatto. Riconosce al predecessore Meloni di aver tracciato la strada verso la convenzione. A cui lui ha dato gambe chiudendo l'accordo con Forestas. Un lavoro silenzioso lungo un anno. «Siamo molto soddisfatti - commenta il sindaco Francesco Lai -. Si conclude un iter partito nel 2017 con la delibera del vecchio Consiglio comunale che ha avviato l'iter di gestione del parco e i rapporti con Forestas. In questo modo si avvia la riqualificazione di un'area di grandissimo pregio ambientale alle spalle della nostra spiaggia gioiello, Porto Taverna. Disporre di sentieri attrezzati permette di ampliare la nostra offerta turistica che dalla prossima primavera non sarà solo balneare».

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