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17/12/2019

Di Orio ora chiede i danni all’Università

Il Centro - Enrico Nardecchia

ateneo »revocato lo stop al contratto
L'ex rettore al contrattacco: avviata la richiesta di risarcimento per i due anni e sette mesi di attività accademica negati Fioramonti oggi ai laboratori infn e al gssi
L'AQUILA Centomila e passa euro da liquidare agli avvocati per il caso - sgonfiato con l'assoluzione davanti alla Corte dei Conti - dei presunti affitti gonfiati per la sede ex Optimes. E altrettanti soldi, se non di più, per i due anni e sette mesi di stipendi decurtati. Il periodo di estromissione dal lavoro dell'ormai rettore emerito Ferdinando di Orio rischia di costare caro alle casse dell'Università dell'Aquila. Prime grane, insomma, per il nuovo corso targato Edoardo Alesse . E forse l'avvio di una nuova stagione di veleni (mai definitivamente sopiti) nell'Ateneo aquilano. RISARCIMENTO DANNI. Negli ambienti universitari sta facendo molto discutere la notizia - confidata dallo stesso di Orio a pochissime persone - secondo la quale l'ex senatore è partito ufficialmente al contrattacco. A colpi di carte bollate. Forte della sentenza della terza sezione penale della Corte d'Appello di Roma - che ha revocato, il 4 settembre scorso, la pena accessoria dell'estinzione del rapporto di impiego o di lavoro irrogata con la sentenza di condanna divenuta definitiva - ora di Orio vuole che gli venga restituito il maltolto. E questo dopo la condanna a due anni e mezzo per induzione indebita, che lo ha portato a varcare la soglia del carcere di Rebibbia, prima di essere affidato in prova ai servizi sociali. PENSIONATO. Visto che adesso è in pensione, e dunque è impossibile per lui tornare a sedersi in cattedra, il discorso si limita a una richiesta non già di reintegra, ma soltanto di natura economica. Il suo stipendio, in circa due anni e mezzo di sospensione dall'attività didattica, era passato da circa 5mila a meno di 2mila euro. Trentuno mesi di arretrati, dunque, oltre ai danni morali. Insomma, una bella cifra se si aggiunge alle spese legali a carico dell'Ateneo per le cause intentate nei confronti suoi e dell'ex direttore amministrativo Filippo Del Vecchio . In prima linea tra i contestatori anche un comitato di professori associati che annoverava, all'epoca, tra gli altri, Marco Valenti , già fedelissimo del magnifico, e Pierluigi Beomonte Zobel , il quale invocò a gran voce, nel 2012, sanzioni e richieste di risarcimento per quei componenti del cda che avevano votato a favore del contratto dell'ex Optimes, per gli asseriti danni alle casse dell'Ateneo. Danni non riscontrati in aule di giustizia. Ora le sentenze - e in certi casi anche quelle contenenti correzioni di altri provvedimenti - stanno scrivendo una storia diversa, in una sorta di legge del contrappasso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Se non fosse già in pensione, l'ex senatore potrebbe tornare in cattedra. Il caso degli avvocati che l'istituzione ora deve pagare per gli esposti alla Corte dei Conti sugli affitti


Foto: L'ex rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando di Orio e, a destra, il docente Pierluigi Beomonte Zobel