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06/12/2018

«Di 10 milioni di lavori, per la città solo briciole»

QN - La Nazione

BANDO PERIFERIE FINANZIAMENTO STATALE, MA SUL TERRITORIO RICADUTI APPENA 340MILA EURO
«BANDO periferie? Buono, sì. Ma per chi?». Giovanni Lamioni, presidente di Confartigianato, era presente in conferenza stampa ieri mattina accanto ai suoi colleghi Breda e Massai per confermare la determinazione dell'associazione di categoria a cambiare il modo in cui vengono appaltati i lavori pubblici. «Se per gli importi al di sotto del milione di euro si vuol comunque procedere con il sistema del sorteggio dalle liste di manifestazione di interesse - ha detto Lamioni - almeno lo stesso numero delle ditte ammesse a gara con il sorteggio sia tirato dentro pescando, a rotazione, tra le ditte locali. Ci dicono che non hanno le necessarie attestazioni Soa? Non è vero. Ci sono ben 72 imprese edili a Grosseto classificate «Soa». Numero più che sufficiente per partecipare a rotazione alle gare. Noi tutti qui oggi non chiediamo favoritismi, ben inteso. Chiediamo che le ditte locali possano avere la possibilità di partecipare alle gare. Poi c'è chi vince e c'è chi perde. Ma almeno la partecipazione alla gara preveda un 50% di ditte esterne e un 50% di ditte locali. Nelle ultime 20 gare bandite dal Comune di Grosseto, per un volume di circa 10 milioni di euro (in massima parte del bando periferie), hanno quasi sempre vinto ditte di fuori provincia. Su 10 milioni di euro solo 340mila euro sono ricaduti sul territorio. La politica è contenta di ciò? Abbiamo avanzato proposte tecniche del tutto in linea con il Codice degli appalti e con le norme. Persino il Governo attuale asseconda il ricorso alla licitazione privata. E allora dove sta il problema?». anfa