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04/08/2020

DESIO di Alessandro Crisafulli Non li ha fermati l…

QN - Il Giorno

DESIO di Alessandro Crisafulli Non li ha fermati l'emergenza sanitaria, non li fermano il grande lavoro delle forze dell'ordine, non li ferma il caldo afoso né qualsiasi altro, eventuale, ostacolo. Quando i truffatori decidono di colpire lo fanno, senza scrupoli, quasi sempre mettendo nel mirino le persone più anziane, spesso "ingenue" e indifese. Negli ultimi mesi, a Desio i raggiri andati a segno sono stati tanti. Troppi. Per questo, il tema è tornato all'ordine del giorno anche del consiglio comunale. E per questo si sta impostando un nuovo piano di azione condiviso, sul territorio, per arginare il fenomeno. Nell'ultima seduta online, il capogruppo della Lega, Andrea Villa ha riacceso i riflettori sul problema, ricordando alcuni casi recenti: «Sono sempre in giro - ha detto il leader leghista - da quelli che entravano in casa degli anziani con la scusa del tampone a quelli che si fingono tecnici dell'acqua o del gas. È un fenomeno che crea incredulità e sconcerto, perché parliamo di coloro che possono essere i nostri genitori o i nonni, come vittime designate». Villa ha evidenziato come ci sia un bando aperto dalla Regione che prevede dei finanziamenti su questo fronte: «Sono soldi per i Comuni per progetti di informazione e sensibilizzazione sul tema - ha detto - per aiutare gli anziani a riconoscere i truffatori e non cadere in tranelli». Anche nei giorni scorsi non sono mancati gli assalti riusciti. Una doppia truffa nello stesso giorno. E forse a opera di due diverse batterie, visto che non è stato l'identico copione. Identico solo il profilo delle vittime: anziani, soli. In via Cellini, hanno agito due malviventi con addosso una giacchetta simile a quella delle forze di polizia. Sono riusciti a entrare nell'abitazione con la scusa di controlli urgenti da fare sull'acqua potabile. L'81enne proprietario di casa ha aperto la porta. Poi ha radunato i gioielli in un sacchetto, come richiesto «per evitare che possano esplodere». A un certo punto, ha capito che c'era qualcosa di strano e ha tentato di cacciare i malviventi, che lo hanno spintonato e sono fuggiti con il bottino. Poco dopo colpo andato in porto anche in via Schipa. Nel mirino una donna di 77 anni. In questo caso si è presentato un uomo, spacciandosi per tecnico Enel e riuscendo a portare a termine il suo piano. Il bando regionale, però, non ha trovato l'interesse dell'amministrazione comunale: «Non ci servono quei soldi e preferiamo lasciarli a chi ne possa avere più bisogno - ha spiegato l'assessore alla Sicurezza Jennifer Moro -. Abbiamo fatto incontri e iniziative, prima del Covid stavamo partendo con un altro ciclo, insieme a carabinieri, polizia locale, parrocchie. Andando tra l'altro in giro per i quartieri, in modo da avvicinarci soprattutto gli anziani. Adesso riprenderemo in autunno». Non ti conosco, non ti apro. E chiamo il 112. L'unico modo per difendersi e per incastrare i truffatori. Che nonostante anche diverse indagini e arresti messi a segno dai carabinieri, restano sempre tanti. Troppi. © RIPRODUZIONE RISERVATA