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22/07/2021

Depurazione “ille gale”, 10 indagati

Gazzetta del Sud

Obbligo di firma per il primo cittadino di San Nicola Arcella. Ai domiciliari il responsabile dell' ufficio tecnico di Diamante
Interdizione di 12 mesi per un tecnico dell' Arpacale per un assessore comunale di Belvedere Spunta anchel' ombra della massoneria nell' inchiesta" Archimede" della Procura di Paola
Mirella Molinaro SAN NICOLA ARCELLA Illeciti nella gestione della depurazione dell' Alto Tirreno cosentino.I carabinieri del comando provinciale di Cosenza, ieri mattina, hanno eseguito dieci misure cautelari nei confronti di un sindaco, tre responsabili degli Uffici tecnici comunali, un tecnico dell' Arpacale vari imprenditori. In particolare: quattro ai domiciliari; obbligo di firma per il sindaco di San Nicola Arcella, Barbara Mele;e cinque misure interdittive. Altre sette persone risultano, invece, soltanto indagate.I reati contestati,a vario titolo, sono: turbata libertà del procedimento di scelta del contraente; frode nelle pubbliche forniture; falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici; rivelazione di attid' ufficioe la violazione della legge sugli appalti. Su questa inchiesta, coordinata dal procuratore capo Pierpaolo Brunie dal sostituto Rossana Esposito, ci sarebbe anchel' ombra della massoneria. Infatti, uno dei dieci destinatari delle misure cautelari, risulta iscritto alla stessa loggia massonica, spuntata nell' altra inchiesta sulla gestione degli appalti nell' Alto Tirreno cosentino nella qualea tre indagati veniva contestata anche la violazione della Legge Anselmi. Ora, nell' inchiesta" Archimede" di ieri, sotto la lente degli inquirenti sono finiti nello specifico gli appalti per la gestione dei depuratori di San Nicola Arcellae Buonvicin o. I nomi dei sospettati Su disposizione del Gip del Tribunale di Paola, Rosamaria Mesiti, ai domiciliari sono finiti: Tiziano Torrano, 49 anni(responsabile dell' Ufficio tecnico del Comune di Diamante); Pasqualino De Summa, 57 anni, (gestore dell' impianto di depurazione di Buonvicino; Giuseppe Maurizio Arieta, 57 anni (responsabile del servizio Lavori pubblici del Comune di San Nicola);l' imprenditrice Maria Mandato, 57 anni.È stata disposta la sospensione dall' esercizio del pubblico ufficio per 12 mesi per Albina Rosaria Farace, 43 anni (responsabile Ufficio tecnico del Comune di Sangineto)e per il tecnico dell' Arpacal Francesco Fullone, 43 anni. Mentreè stato disposto il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per gli imprenditori Enzo Ritondale, 41 anni,e Renato La Sorte, 54 anni, rispettivamente per 12e sei mesi. Infine perl' assessore del Comune di Belvedere Vincenzo Cristofaroè stato disposò il divieto di esercitare la professione di ingegnere per 12 mesi. L' indagine siè concentrata su una una serie di illeciti riguardanti le procedure ad evidenza pubblica nel settore della depurazione. In particolare, sono state ricostruite condotte collusivee fraudolente finalizzate ad avvantaggiare unoo più operatori economici con riguardo ad appaltie affidamento di servizi in diversi comuni dell' Alto Tirreno cosentino. Violatii criteri di rotazione nell' affidamento di lavori. Mentre alcuni imprenditori non avrebbero rispettato gli obblighi contrattuali assunti coni Comuni sulla gestione dei depuratorie hanno smaltito fanghi di depurazione senza adeguato trattamento,a volte attraverso lo sversamento del refluo fognario in un collettore occulto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Scarichi inquinanti Il sequestro del depuratore di San Nicola Arcella nel maggio del 2020 rientrava nell' inchiesta"A rchimede"


Foto: Fanghi smaltiti senza adeguato t rat tamen to nei terreni agricoli e non in una discarica