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16/09/2018

Denunce, vendette, «biechi scopi personali»

Gazzetta del Sud

L ' ordinanza che ha disposto gli arresti domiciliari per i fratelli Maurizio e Francesco Pugliatti
Uno carabiniere, l ' altro poliziotto, saranno interrogati all ' inizio della prossima settimana
Il profilo dei due fratelli, uno carabiniere e l ' altro poliziotto, deli neato dal gip Monica Marino è tranciante: «È sconfortante che appartenenti alle forze dell ' o rd i n e deputati alla repressione di reati e a tutela dei cittadini, pieghino la loro funzione per biechi scopi personali». Per cosa? «Vendicare una attività - peraltro dovuta - post a in essere dai propri colleghi se pur in pregiudizio dei propri congiunt i». Episodi che, allo stato, macchiano la carriera di Maurizio e Francesco Pugliatti, 53 e 54 anni, da venerdì scorso agli arresti domiciliari. Pagano una sorta di scontro interforze, come si evince dagli atti e, in particolare, dall ' o r dinanza firmata dal giudice Marino. Sul capo dei fratelli Pugliatti adesso pendono le accuse di falso ideologico commesso da un pubblico ufficiale e accesso abusivo a un sistema informatico o telemat ico. Nello specifico, Maurizio Pugliatti, brigadiere dei carabinieri in servizio al Nucleo radiomobile di Messina «attestava circostanze difformi dal vero» in un ordine di servizio del 19 aprile 2017, «nell ' annotazione conseguente e nei verbali di contravvenzione elevati» nei confronti di due poliziotti che in realtà si trovavano in luoghi diversi da quelli oggetto di contestazione. Inoltre, avrebbe riferito che gli accertamenti sarebbero stati compiuti dalla sala operativa, «circostanza falsa», in quanto l ' accesso alla banca dati era stato effettuato da personale del Nucleo radiomobile su richiesta dell ' indagato, così come le al tre verifiche, «poste in essere dal medesimo ufficio». Fatti questi, commessi dal 17 al 19 aprile 2017, in concorso con Francesco Pugliatti, sovrintendente dalla polizia, in forza alla Squadra volante. I due avrebbero pure, il 17 aprile 2017, chiesto a un collega, «in violazione ai doveri inerenti al servizio», di accedere alla banca dati delle forze dell ' o r dine con lo scopo di verificare i dati relativi a due motoveicoli, «inducendolo così in errore sulla legittimità dell ' a cce s s o » . Contestate ad entrambi le aggravanti dell ' aver agito «con abu so delle relazioni d ' ufficio». Par tendo dalla fine, due appartenenti alle Volanti riferiscono ai superiori di aver ricevuto, il 20 aprile 2018, la contestazione di una violazione del codice della strada per aver circolato a bordo di un motociclo privo di copertura assicurativa. Il Nucleo radiomobile attestava di avere visto uno dei due transitare nell ' aprile di un anno prima, nei pressi di piazza Trombetta. Cosa strana, visto che era solito raggiungere la caserma Calipari percorrendo il viale Europa, per poi imboccare via degli Orti. Analogamente, un altro agente dice di essere stato contattato per la notifica di un verbale di contravvenzione per lo stesso motivo. In tal caso, viene indicato come luogo di transito via Camiciotti, ma il diretto interessato fa presente che è sua abitudine compiere un tragitto differente, visto che la mattina accompagna i figli a scuola. Entrambe le multe sono sottoscritte da Maurizio Pugliatti, fratello del loro collega poliziotto Francesco. Poi, tutti e due gli agenti multati raccontano di aver conosciuto Maurizio Pugliatti il 30 marzo, durante il deferimento in stato di libertà di una nipote dei fratelli Pugliatti. Due giorni prima, successivamente a una denuncia presentata all ' Ufficio di preven zione e soccorso generale della Questura da un ' impiegata in un noto locale del centro cittadino, relativa il furto di una sua borsa, i poliziotti hanno visionato le immagini delle telecamere di una farmacia nei pressi della quale era stata abbandonata la borsa, priva però del denaro contenuto all ' i n terno, 80 euro. La derubata ha riconosciuto le due ladruncole: una è nipote dei Pugliatti. Un altro avventore dello stesso locale ha affermato di aver recuperato dal bagagliaio dell ' auto delle due ragaz ze un cappotto di un ' altra perso na, di cui le stesse si erano impossessate. In occasione della identificazione di sua nipote, il poliziotto Pugliatti rimprovera ai colleghi «di essere stati troppo celeri nell ' acquisizione delle immagini della telecamera» e gli dice che lo avrebbero dovuto chiamare in modo da sbrigare la faccenda personalmente. E pare che lo stesso indagato, in sede di verbalizzazione delle dichiarazioni spontanee della donna, le suggerisce cosa dire . Tornando alle multe ai due poliziotti, comminate come una sorta di vendetta o un avvertimento, dai filmati degli impianti di videosorveglianza emerge che nei giorni e negli orari indicati dai verbali si trovavano altrove. E per risalire alle targhe dei rispettivi veicoli, i fratelli Pugliatti si sarebbero guadagnati l ' accesso al sistema inter forze. «Su questi elementi si innestano i dati dei tabulati», si legge nell ' ordinanza firmata dal gip Mo nica Marino, insieme alle sit rese da un altro militare dell ' Arma, che ha effettuato l ' accesso ai sistemi informat ici. Il 53enne e il 54enne saranno interrogati all ' inizio della settima na entrante. ( r.d . )

Foto: Scontro interforze Carabinieri e polizia sono al centro di un caso spinoso finito sotto la lente della magistratura