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12/08/2020

“Delusione 5 stelle, ecco perché sto con Giani”

QN - La Nazione

LUCCA Lo strappo definitivo poco prima della pandemia: Gabriele Bianchi, consigliere regionale uscente eletto a Lucca con il M5s, a febbraio è finito 'folgorato sulla via di Damasco' nella maggioranza che sostiene il presidente Rossi. Un percorso nato però nei mesi precedenti e che lo porta oggi a sostenere Eugenio Giani per mantenere la Toscana a guida centrosinistra. Il suo nome figura nel collegio lucchese della lista civica Svolta!: deluso dai 5 Stelle, non vuole però abbandonare il suo impegno politico e civile. «Uscito dal 5 Stelle, ho dato l'appoggio al centrosinistra, ho preferito evitare di fare un partito personale come altri visto che è stata creare la lista Svolta! come sintesi di altre liste tutte a sostegno di Giani e sulla base di un programma che è stato recepito, a partire dalla richiesta di maggiore partecipazione, legalità, banda larga. Siamo una forza europeista e del resto bene ricordare che i soldi arriveranno sempre più dalla Ue e con questa dobbiamo rafforzare i rapporti». Perché è terminata la sua storia nel 5 Stelle? «Ci è stato detto che eravamo una comunità, e invece è passato a mano a mano un modello verticistico di organizzazione con un capo e tanti colonnelli, senza spazio per la discussione. Il momento assembleare è stato eliminato, non dico che tutto sia pilotato, ma di certo si è perso il rapporto con il territorio. Nel settembre del 2019 ho comunicato l'inizio del dialogo con il Pd Fabiani per un percorso che portasse alla coalizione». Se il 5 Stelle si fosse schierato con il Pd sarebbe rimasto nel movimento? «Sarei rimasto, perché sarebbe stata una prova di maturità del movimento: se si sta in coalizione, ci si assume le responsabilità, ma si ottengono più risultati. Basti pensare a quanto viene fatto a livello nazionale con il Pd, in Toscana non si è voluto». Eppure lei è stato molto critico verso il Pd, almeno inizialmente, basti pensare alla vicenda della gara del trasporto pubblico, sui primi bilanci dove parlava di lacrime e sangue... «Guardi, ho imparato che si deve lavorare con la maggioranza per avere risultati, la mia proposta di modifica della legge sull'usura è passata proprio con i voti del Pd e comunque ritengo che ci siano più consonanze con il centrosinistra, penso anche alla questione dell'immigrazione dove ho visto il 5 Stelle troppo vicino a Salvini: sono per una accoglienza diffusa». Accoglienza diffusa o per tutti? «In base alla sostenibilità. Ci vuole l'Unione Europea che faccia la sua parte, in questi giorni 58 persone sono finite in Germania». Giani è il candidato giusto per il centrosinistra: qualcuno sostiene sarebbe servita una figura più fresca. «Quando sono entrato Giani era già il candidato del centrosinistra, mi ha sorpreso favorevolmente con le sue prese di posizione su inceneritore e aeroporto, facendo capire che serve partecipazione, così come lo vedo sensibile sul tema della legalità e sul codice degli appalti che va modificato». Che campagna elettorale farà e quanto pensa di spendere? «Non ho un grande budget, girerò molto in macchina e dunque prima di tutto avrò spese per la benzina. Con me porterò sempre le tematiche della partecipazione, della legalità e della banda larga». Fabrizio Vincenti© RIPRODUZIONE RISERVATA