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28/08/2018

Delrio ha dormito sull’informativa del rischio ponte

La Verita' - A.Ard.

Da ottobre 2017 il ministero ha risposto solo a giugno alla richiesta per l'ok ai lavori
S Ci sono voluti dieci mesi perché il ministero dei Trasporti concedesse il via libera all'inizio dei lavori sul ponte Morandi di Genova. Dieci mesi di rimpalli tra un ufficio e l'altro, di carte che passavano di cassetto in cassetto mentre le condizioni del viadotto sul torrente Polcevera continuavano a peggiorare. Fino al crollo della vigilia di Ferragosto, quando si è sbriciolato portando via con sé la vita di 43 persone. Le prove raccolte dalla Procura accusano dell'inspiegabile ritardo soprattutto l'ex ministro Graziano Delrio che non ha mai ris posto, finché è rimasto in carica, alla richiesta d'autorizzazione presentata da Autostrade per l'Italia nell'ottobre 2017. A sbloccare la situazione, e quindi i lavori di manutenzione di un'opera giudicata «critica», è stata l'ii giugno scorso la Direzione vigilanza sulle concessioni stradali del ministero. Nel frattempo passato sotto la guida di Danilo Toninelli, che ha finalmente firmato il decreto al progetto esecutivo. Cosa è successo in quei dieci mesi di attesa? Quale priorità era stata assegnata alla richiesta? Sembra che nessuno abbia dato peso al fatto che le relazioni, anche se non ipotizzavano il crollo avvenuto, comunque mettevano in guardia sull'urgenza d'intervenire su un viadotto che da decenni dava problemi. Nelle stanze del dicastero dove regnava Delrio la pratica è stata trattata come se non ci fosse alcuna urgenza. Una perdita di tempo inspiegabile e che contrasta con la «procedura ristretta» prevista dal bando di gara pubblicato da Autostrade il 3 maggio scorso. Un bando con pochi concorrenti che serviva per velocizzare l'iter, per procedere nel minor tempo possibile agli «interventi di retrofitting strutturale del viadotto» e alla «sostituzione degli stralli della pila 9 e 10». Un bando emesso ancora prima dell'autorizzazione formale. Insomma, aldilà delle responsabilità di Autostrade che la magistratura accerterà, resta il fatto che il ministero di Delrio non conoscesse o non abbia dato peso a quanto questi lavori fossero urgenti e necessari per la sicurezza. Solo l'n giugno è arrivato l'ok da Toninelli e si sarebbe dovuti partire a settembre. Purtroppo era già troppo tardi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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