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25/08/2020

Del Bono: «Un altro segno di disinteresse per la città»

Brescia Oggi

CENTRO COVID. Le «spiegazioni» dell'ex dg del Civile Trivelli. Il nodo dei costi
Il Centro Covid quando era la Regione a dire di volerlo realizzare costava circa un milione, ora che lo si farà con le donazioni dei bresciani costa più del doppio: 2,3 milioni. Questi mesi di inerzia - il Centro Covid doveva essere pronto a fine maggio - si potevano evitare facendo allora l'avviso di manifestazione di interesse, Ma non è stato fatto. E dire che il no della Regione alla struttura nel campus dell'Università di Ingegneria era stato motivato anche con l'eccessivo costo: «Noi lo facciamo con solo un milione circa», disse ad aprile l'assessore regionale Fabio Rolfi. «Prima il no alla struttura esterna al Civile durante i giorni neri dei ricoveri di massa - è il commento a questa vicenda su Facebook del sindaco Emilio Del Bono -. Mentre a Bergamo e Cremona si procedeva a realizzare due strutture esterne. Poi una conferenza stampa con grande risalto, in piena emergenza, per annunciare le risorse stanziate e gli imminenti lavori al Civile, poi più nulla. Successivamente apprendiamo dai giornali della richiesta al Governo delle risorse per realizzare il rifacimento della scala 4, ed ora una manifestazione di interesse che scarica sui privati la sua realizzazione». «Diciamo che di segni di grande interesse per Brescia e i suoi cittadini - sottolinea il sindaco - non ne sono venuti molti sul fronte della Regione in questa difficilissima gestione sanitaria del coronavirus. Si torna al tema, bresciani dovete organizzarvi, con le vostre risorse. Ora però procediamo e realizziamo ciò che serve, l'autunno si avvicina».«Che sia un ulteriore passaggio per svendere la sanità pubblica? - si interroga l'assessore Valter Muchetti -. Non so perché mi è venuto questo dubbio. L'autunno è alle porte e i reparti non nascono come i funghi». Secondo l'assessore siamo difronte ad «un ulteriore drammatico ed evidente segno di incapacità a governare una Regione cosi strategica».A PROPOSITO di Scala 4, il direttore della Sanità lombarda MarcoTrivelli, già dg del Civile, dichiara: «Il progetto è stato concepito ormai 5 mesi fa. All'epoca vi era piena confidenza nella disponibilità di segmenti della società civile di finanziare i lavori necessari. Per questo motivo l'istanza di autorizzazione rivolta alla Regione era priva di richiesta di finanziamento pubblico. L'assenso regionale fu manifesto, ma poi è emersa la necessità di inserire anche questa iniziativa nel quadro regolatorio nazionale degli interventi ospedalieri urgenti anti-covid. Sono passati purtroppo quasi 5 mesi per completare l'iter ministeriale. Mi sembra ottima l'iniziativa di Spedali Civili di sondare società civile e mondo imprenditoriale, in osservanza anche della normativa degli appalti pubblici. Attendiamo l'esito della manifestazione di interesse. In ogni caso la Regione segue con attenzione questa vicenda e farà la sua parte perché questa iniziativa si realizzi». © RIPRODUZIONE RISERVATA