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22/05/2020

Decreto Semplificazioni «Appalti più snelli» Sindacati già mobilitati

La Prealpina

LA NUOVA LEGGE
Decreto Semplificazioni «Appalti più snelli» Sindacati già mobilitati
ROMA - Archiviato il Decreto Rilancio, il cantiere di lavoro del Governo si sposta sul fronte degli appalti. Il Decreto legge Semplificazioni, che potrebbe arrivare nel giro di una quindicina di giorni, conterrà infatti una serie di norme per ridurre i tempi di realizzazione delle opere: «Sarà un vero e proprio Piano di rilancio dei cantieri e del lavoro», annuncia il viceministro delle infrastrutture grillino, Giancarlo Cancelleri, ispirato al Modello Genova , ovvero alla possibilità di derogare al Codice degli appalti. Tema che, tuttavia, desta non poche preoccupazioni, coi sindacati edili già pronti alla mobilitazione. Ma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio detta la linea: «Tra gli obiettivi di questo Governo dev ' es serci quello di superare il codice degli appalti, in modo da evitare lungaggini inutili», dice, confermando che «la realizzazione del nuovo ponte di Genova dev ' essere il modello da seguire». Tema su cui si rischiano attriti nel Governo. C ' è da considerare infatti la posizione della ministra dell ' Interno, Luciana Lamorgese, che ha più volte, anche con una circolare ai prefetti, segnalato l ' esigenza di tenere alta la guardia contro i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti durante la fase della ripresa dopo il lockdown: ok alle semplificazioni, alla sburocratizzazione, alla velocità, ma senza arretrare sulle certificazioni antimafie e sui controlli, che possono anche essere fatti ex post. «Per un ' Italia in piena crisi abbiamo scritto il Piano di rilancio cantieri e lavoro che sblocca e velocizza cantieri fermi da tempo, nuove opere strategiche e manutenzione in tutto il territorio», annuncia Cancelleri su twitter, sottolineando la necessità per gli appalti di «norme più snelle per piccole e grandi opere». Il modello è quanto fatto col Decreto Genova, mettendo i poteri in capo a un commissario: si partirebbe dalle opere stradali e ferroviarie già previste dai contratti di programma di Anas e Rfi, nominando commissari straordinari gli attuali ad delle due società, Massimo Simonini e Maurizio Gentile. La necessità di ridurre i tempi di realizzazione degli interventi infrastrutturali, in un ' Italia che conta - stimava l ' Ance a marzo - circa 700 opere pubbliche bloccate per 62 miliardi, di cui 16 miliardi al Sud, è ribadita anche dalla ministra Paola De Micheli, che conferma l ' arrivo a breve del Decreto.