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06/06/2020

Decolla il piano di recupero del palazzo abbandonato

Eco di Bergamo - Remo Traina

Ponte San Pietro Via Roma, parte la realizzazione del progetto definitivo Opere per 500 mila euro, il Comune punta su fondi regionali post Covid
Sistemare il palazzo di via Roma di fronte alla chiesa vecchia: è questa la volontà dell'amministrazione comunale di Ponte San Pietro che ha presentato il suo cronoprogramma. All'ingegnere Riccardo Sonzogni l'incarico di elaborare il progetto definitivo per la messa in sicurezza del complesso immobiliare, l'adeguamento alle normative anti-sismiche e la riqualificazione della facciata: l'obiettivo è giungere all'approvazione del progetto in estate, a cui seguirà la gara d'appalto e infine l'inizio dei lavori entro il 31 ottobre. L'opera, coinvolgendo un edificio dirimpetto all'antica chiesa del paese e sottoposto a vincolo conservativo, dovrà ricevere obbligatoriamente anche l'approvazione della Soprintendenza delle Belle arti e del Paesaggio: l'iter si annuncia quindi complesso, ma la strada è tracciata.

Il sindaco Marzio Zirafa illustra la situazione relativa a questo immobile: «Da vent'anni il palazzo di fronte alla chiesa vecchia rappresenta una ferita nel cuore del bel centro storico del paese. Secondo il nostro parere la messa a norma dello stabile non può più essere rinviata: l'investimento si annuncia cospicuo, ma vogliamo fortemente realizzare l'opera innanzitutto per motivi di sicurezza ma anche per riqualificare quel tratto di via Roma da troppi anni lasciato all'incuria. Desideriamo inoltre porre così rimedio all'irresponsabile decisione che nel 2000 portò il Comune ad accettare, senza un vero piano di riqualificazione, la donazione di questo palazzo bruciato e fortemente degradato». Bisogna infatti tornare al 26 giugno 2000 quando, a seguito di un incendio, il Consiglio comunale accettò la donazione proposta dalla proprietà dello stabile, fino ad allora privato: successivamente molteplici sono stati i tentativi di metterlo all'asta e venderlo, ma tutti i bandi sono andati deserti.

Nel 2019 l'amministrazione Zirafa ha approvato un primo progetto preliminare per valutarne il recupero. La sistemazione prevedrebbe i seguenti interventi: costruzione di sottomurazioni in calcestruzzo armato da realizzarsi al piede delle murature continue in pietra tuttora esistenti, previa costruzione di palificazioni, per i pilastri del porticato prospiciente via Roma; ripristino della pavimentazione del portico; formazione di nuova copertura con orditura in legno e tegole in coppo; formazione di nuovi solai con orditura in travetti e assito di legno (600 metri quadrati); rinforzo delle murature; opere di finitura della facciata principale con intonacatura, pitturazione e ripristino delle barriere. La previsione resta quella di un successivo potenziale riutilizzo per una molteplicità di funzioni: mini-alloggi, uffici, negozi.

Le prime stime parlano di un costo complessivo di circa 500.000 euro. Per questo importo davvero considerevole l'amministrazione comunale sta pensando di utilizzare il contributo, quantificato proprio in 500.000 euro, che riceverà da Regione Lombardia nell'ambito della legge regionale 9 approvata lo scorso 4 maggio e che contiene vari interventi per la ripresa economica: la Regione ha varato un piano straordinario per un totale di tre miliardi di euro e proprio i Comuni saranno destinatari di contributi per finanziare opere pubbliche utili per il territorio e che al contempo potranno sostenere la ripresa degli investimenti dopo l'emergenza Covid-19.