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12/10/2021

Decaro “Siamo già al lavoro con nuove idee per il Pnrr E istituiremo una task force”

La Repubblica - Gabriella De Matteis

L'intervista al sindaco
In queste settimane siamo operativi anche su altri bandi Ecco perché dobbiamo aspettarci altre novità nei prossimi mesi Dobbiamo essere messi in condizione di assumere, anche a tempo determinato, per tutte le attività legate al Piano
«Il Nodo verde finalmente riallaccerà due parti della città storicamente, urbanisticamente e socialmente divise da anni». Il sindaco Antonio Decaro non nasconde la propria soddisfazione. L'inserimento del progetto di Massimiliano Fuksas nel Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, è un passaggio importante per il futuro di Bari.
Oltre a questo progetto, tra quelli ammessi a finanziamento con il Pnrr c'è quello per il Parco di Costa sud. Che significa per Bari? «Nel Pnrr ci sono fondi importanti per la nostra città, i comuni dell'area metropolitana e per la Puglia.
Permettetemi su questo di fare un ringraziamento a tutti i tecnici e gli uffici delle nostre pubbliche amministrazioni, che in questi mesi hanno dimostrato competenza, professionalità e grande prontezza nella partecipazione ai primi bandi promossi dal ministero. In queste settimane, fra l'altro, stanno lavorando ad altri bandi promossi dai ministeri delle Infrastrutture e dell'Ambiente, per cui ci aspettiamo tante altre novità nei prossimi mesi.
Avere un parco progetti disponibile per un Comune è fondamentale.
Questo ci dimostra che la scelta fatta qualche anno fa con il fondo di rotazione per dotarci di una serie di progettualità oggi sta dando i suoi risultati». Uno dei due è il Nodo verde. E permetterà finalmente di unire due parti importanti della città.
«È paradossale pensare ai binari, che per vocazione sono elemento di collegamento fra due luoghi, come una cesoia che divide la città in due.
Quando abbiamo pensato di candidare questa opera ai fondi del bando ministeriale ci siamo interrogati a lungo: si tratta forse di una delle opere più importanti mai realizzate a Bari, certamente complessa e articolata, ma siamo convinti che questa sia l'occasione per lasciare davvero una traccia in città attraverso l'utilizzo di questi fondi. Che, lo ricordiamo, sono stanziati dopo una pandemia mondiale che ci ha segnato tutti. Bari oggi merita una nuova grande opera e noi pensiamo questa possa essere un grande Nodo verde che ri-unisce finalmente la città».
C'è poi il progetto del Parco a sud di Bari.
«Si. In quel caso abbiamo lottato per difendere questa grande operazione di rigenerazione urbana pubblica nella scelta del governo sulle 14 opere di maggiore interesse e attrazione naturale e culturale del Paese. È un percorso su cui personalmente mi sono molto battuto, perché assicurare alla città un cospicuo finanziamento pubblico per realizzare il grande parco costiero sul mare significa, come per il Nodo verde, liberare il futuro della città dall'obbligo del contributo privato in termini di volumetrie edilizie. Intendiamoci: la riqualificazione della Costa sud deve necessariamente avere la partecipazione e il protagonismo degli imprenditori e dei soggetti privati, che potranno certamente intervenire. Ma in questo modo l'amministrazione comunale certamente partirà da una posizione di vantaggio, potendo contare su 75 milioni di euro che sono già stati stanziati e pronti da utilizzare».
La parte più complessa in questo caso, però, è quella che riguarda le procedure per riuscire a utilizzare questi finanziamenti. Come vi state organizzando? «Per quanto riguarda l'opera del Nodo verde, grazie a una collaborazione con il gruppo Rfi, che parteciperà con fondi propri a questo intervento, avendo quest'opera anche valenza strategica sul nodo della stazione Centrale, saranno loro a fungere da stazione appaltante. Su questo fronte ci sono già stati i primi incontri e la progettazione comune è già stata avviata. L'amministrazione nell'ottica della riorganizzazione della macchina amministrativa sta valutando anche la possibilità di istituire una task force tra uffici dedicata nei prossimi anni proprio all'attuazione di questi piani».
Teme che la burocrazia possa rallentare le procedure seguite dalle amministrazioni locali per spendere i fondi.
«In realtà alcune semplificazioni importanti sono già arrivate con le nuove norme. Più che di burocrazia, i Comuni hanno bisogno di risorse umane e professionali. Poter contare su un parco progetti ha fatto la differenza per il Comune di Bari . Ci sono tanti Comuni che ormai hanno gli uffici vuoti e non riescono ad assumere con le procedure standard. Chiediamo di essere messi nelle condizioni di poter assumere personale, anche a tempo determinato, non soltanto per la progettazione ma anche per la rendicontazione: penso a quando arriveranno i fondi sui servizi e sulle infrastrutture immateriali».
La sua amministrazione ha avviato altri progetti, come il parco nell'ex Gasometro o la riqualificazione della Rossani. I cittadini quando potranno vederli ultimati.
«Spero di riuscire a inaugurare da sindaco tanti di questi interventi.
Certamente il mio sogno sarebbe avviare il cantiere del parco di Costa sud entro il 2024».

Foto: kIl primo cittadino Antonio Decaro è anche il presidente nazionale dell'Anci