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30/12/2018

Decaro (Anci) «Rischio tasse e meno servizi»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

LA POLEMICA
l BARI. Il 2018 «è stato un anno difficile» per i Comuni italiani, impegnati a «ricostruire le loro comunità» tra le macerie sociali e fisiche lasciate da terremoti e crolli. E per il 2019, accanto all'augurio di «ritrovare sempre più forte quel senso di comunità», il sindaco dei sindaci d'Ita lia, Antonio Decaro, presidente dell'Anci, teme che sui Comuni si abbattano anche gli effetti della manovra finanziaria, con il rischio che aumentino le tasse o si taglino i servizi. «La manovra la consideriamo positiva sotto il profilo degli investimenti - spiega Decaro - da un lato ritroviamo le risorse che erano state sottratte dal Piano Periferie, dall'altro lato lo svincolo degli avanzi di amministrazione e contemporaneamente 400 milioni di euro per i Comuni fino a 20 mila abitanti, sono risorse importanti per gli investimenti dei nostri Comuni». «Purtroppo però - continua - la situazione è molto complicata sotto il profilo della spesa corrente, che è la spesa che permette ai Comuni di offrire i servizi ai propri cittadini. Non solo non ritroviamo risorse di competenza dei Comuni, per esempio nel passaggio Imu-Tasi c'erano 300 milioni di euro per 1800 Comuni e ora ne troviamo solo 190, ma non abbiamo ottenuto nemmeno il ristoro dei 560 milioni» che erano stati tagliati da una norma del 2014 che l'anno prossimo non è più in vigore. «Mentre Città Metropolitane e Province ottengono il ristoro - ha proseguito - nella legge finanziaria non ci sono i 560 milioni previsti per i Comuni, che avranno due possibilità: o aumentare le aliquote fiscali oppure ridurre i servizi nei confronti dei cittadini». Ai timori per i bilanci comunali del prossimo anno, si aggiungono, secondo Decaro, le difficoltà che hanno colpito diverse città italiane nell'anno che sta per finire, «un altro terremoto, il crollo del ponte a Genova, i sindaci impegnati in una fase di ricostruzione». «Prima di occuparsi delle macerie fisiche - dice Decaro - si sono dovuti occupare ancora una volta delle macerie sociali e di ricostruire le proprie comunità». A stretto giro di posta la replica di Rossano Sasso, parlamentare pugliese della Lega: «Noi rispondiamo con numeri e fatti concreti. La polemica sollevata dal sindaco di Bari e presidente Anci è strumentale e soprattutto autoreferenziale: forse dimentica che la maggior parte dei Comuni italiani è quella sotto i 20mila abitanti, proprio quelli a cui la nostra Manovra ha particolarmente puntato». Sasso sottolinea che «sono 400 i milioni di euro nel 2019 a favore dei Comuni fino a 20mila abitanti. A questo intervento si affiancano poi la semplificazione e sburocratizzazione nell'assegnazione dei lavori». «Nel Codice degli Appalti - prosegue - sarà infatti aumentata la prima soglia per gli affidamenti diretti da 40mila a 150mila euro e la seconda soglia fino a 350mila euro. E come dimenticare la revoca del divieto di utilizzo e spesa dell'avanzo di amministrazione per i Comuni virtuosi, per anni bloccato con il silenzio Pd?».

Foto: BARI Il sindaco Decaro

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