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13/12/2018

Debiti Pa e prestito Alitalia, ok del governo

Il Messaggero - Francesco Pacifico

IL PROVVEDIMENTO
Saltano invece le modifiche al codice degli appalti È abolito il Sistri e la blockchain avrà valore legale Approvato il decreto semplificazioni. Norma salva-imprese per chi è in difficoltà con gli arretrati dello Stato non pagati INTANTO SINDACATI SUL PIEDE DI GUERRA PER IL RINNOVO DEGLI STATALI, UNSA E FIALS PREPARANO UNA MANIFESTAZIONE
ROMA È arrivato ieri in Consiglio dei ministri - ma mutilato dei pezzi più importanti - il decreto legge Semplificazione, al quale si affianca un disegno legge delega messo a punto dal ministro Giulia Bongiorno. Dalla trentina di pagine iniziali sono state stralciate le parti più contestate come le modifiche al codice degli appalti (soprattutto l'innalzamento a 2.500.000 di euro per affidare le opere di manutenzione senza un vero progetto definitivo), la creazione di un codice unico del lavori, la stretta su controlli ai medici che fanno attività intramoenia, le facilitazioni nell'esecuzione degli atti ereditari o il recupero dei cosiddetti crediti di giustizia, cioè le spese legali. Eppure, nel provvedimento ci sono misure importanti come la proroga al rimborso del prestito ponte di Alitalia, i fondi per rimborsare gli imprenditori che attendono di essere pagati dalla Pa, la riduzione delle liste d'attesa nelle strutture sanitarie fino alla cancellazione del sistema Sistri per la tracciabilità dei rifiuti. Prende forma la norma Bramini, dal nome dell'imprenditore brianzolo fallito nonostante vantasse 4 milioni di euro di crediti dallo Stato. Verranno aggiunti 50 milioni al Fondo di garanzia per le Pmi proprio per pagare i debiti della Pa. Sale all'80% la garanzia statale dello stesso fondo ai finanziamenti bancari alle piccole imprese. Più difficili i pignoramenti verso i soggetti creditori della Pa: la quota minima depositata in cancelleria passa da un quinto a un sesto del totale, il ristorno può avvenire anche in 48 e non più in 36 mesi. Alitalia incassa la terza proroga per la restituzione del prestito ponte da 600 milioni di euro, ora salito con gli interessi sopra il miliardo di euro: se ne riparlerà il 30 giugno 2019. Alla scadenza delle concessioni, la gestione dei bacini idroelettrici passa alla Regione, che devono indennizzare le aziende degli investimenti fatti. Hanno tutti i crismi dell'ufficialità i documenti condivisi su piattaforma blockchain, ma soltanto se i sistemi di crittografia non sono alterabili. Abrogato il registro dove i produttori di burro indicano «la quantità e la qualità della materia prima impiegata». Basteranno 250 ore di formazione non più 1.200 per ottenere l'attestato di tecnico di lavanderia. ABOLITO IL SISTRI Viene abolito dal primo gennaio 2019 il sistema Sistri per la tracciabilità dei rifiuti. I controlli sulla filiera passano a tutte le amministrazioni coinvolte nelle autorizzazioni, in primis al ministero dell'Ambiente. Salta invece la norma invocata dal ministro Sergio Costa per superare le autorizzazioni nel riciclaggio dei rifiuti. Anche gli agriturismi potranno ottenere sconti per le imposte uniche comunali e legate alla raccolta differenziata. Rilanciata l'edilizia carceraria con nuovi poteri al Dipartimento penitenziario. Per limitare le liste d'attesa in sanità i Cup (i centri unici di prenotazione) dovranno gestire anche l'offerta delle strutture private convenzionate. Fino al 31 dicembre 2019, e per venire incontro alla mancanza di personale, possono partecipare «ancorché senza specializzazione» ai concorsi per gli incarichi nei servizi di «medicina e chirurgia d'accettazione», gli ex pronto soccorso, tutti i medici con cinque anni di anzianità. Nel disegno di legge, invece, sono contenute le semplificazioni nei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione. Intanto però i sindacati iniziano ad agitarsi. Unsa e Fials, per bocca dei segretari Massimo Bataglia e Giuseppe Carbone, hanno annunciato una manifestazione il 19 dicembre e lo sciopero della fame contro gli stanziamenti in manovra per i contratti, che permetterebbero un aumento di soli 20 euro.