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13/12/2018

Debiti Pa con gli arretrati prestito-ponte per Alitalia il via libera del governo

Il Mattino

C'È IL SÌ DEL CDM AL DL SEMPLIFICAZIONI IN PARTE MUTILATO DI PEZZI IMPORTANTI: 50 MILIONI IN PIÙ AL FONDO PER LE PMI
IL PROVVEDIMENTO
ROMA È arrivato ieri in Consiglio dei ministri - ma mutilato dei pezzi più importanti - il decreto legge Semplificazione, al quale si affianca un disegno legge delega messo a punto dal ministro Giulia Bongiorno. Dalla trentina di pagine iniziali sono state stralciate le parti più contestate come le modifiche al codice degli appalti (soprattutto l'innalzamento a 2.500.000 di euro per affidare le opere di manutenzione senza un vero progetto definitivo), la creazione di un codice unico del lavori, la stretta su controlli ai medici che fanno attività intramoenia, le facilitazioni nell'esecuzione degli atti ereditari o il recupero dei cosiddetti crediti di giustizia, cioè le spese legali.
ALITALIA
Eppure, nel provvedimento ci sono misure importanti come la proroga al rimborso del prestito ponte di Alitalia, i fondi per rimborsare gli imprenditori che attendono di essere pagati dalla Pa, la riduzione delle liste d'attesa nelle strutture sanitarie fino alla cancellazione del sistema Sistri per la tracciabilità dei rifiuti.
Prende forma la norma Bramini, dal nome dell'imprenditore brianzolo fallito nonostante vantasse 4 milioni di euro di crediti dallo Stato. Verranno aggiunti 50 milioni al Fondo di garanzia per le Pmi proprio per pagare i debiti della Pa. Sale all'80% la garanzia statale dello stesso fondo ai finanziamenti bancari alle piccole imprese. Più difficili i pignoramenti verso i soggetti creditori della Pa: la quota minima depositata in cancelleria passa da un quinto a un sesto del totale, il ristorno può avvenire anche in 48 e non più in 36 mesi. Alitalia incassa la terza proroga per la restituzione del prestito ponte da 600 milioni di euro, ora salito con gli interessi sopra il miliardo di euro: se ne riparlerà il 30 giugno 2019. Alla scadenza delle concessioni, la gestione dei bacini idroelettrici passa alla Regione, che devono indennizzare le aziende degli investimenti fatti. Hanno tutti i crismi dell'ufficialità i documenti condivisi su piattaforma blockchain, ma soltanto se i sistemi di crittografia non sono alterabili. Abrogato il registro dove i produttori di burro indicano «la quantità e la qualità della materia prima impiegata». Basteranno 250 ore di formazione non più 1.200 per ottenere l'attestato di tecnico di lavanderia.
Francesco Pacifico
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