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25/06/2021

Debiti con il Comune, niente contributi Covid a quattro aziende Li hanno ottenuti solo 3 imprese che ne avevano fatto richiesta L’assessore De Sciora: «Verifichiamo, ma hanno lo sconto Tari» finale. la minoranza attacca sulla regolarità del bando

Il Secolo XIX - Silvia Andreetto

Silvia Andreetto / Finale Solo tre delle sette attività danneggiate dalle lunghe chiusure, della durata di 16 mesi, dovute alla pandemia che hanno aderito al bando del comune di Finale Ligure hanno ottenuto il contributo Covid. A bloccarne l'erogazione il fatto che, nel bando, sia stato inserito tra i requisiti la regolarità dei pagamenti verso lo Stato e il Comune.A sollevare la problematica, il gruppo di minoranza "Le Persone al Centro": «Nonostante avessimo fatto una proposta mesi prima, ben più strutturata e inclusiva - dichiara il gruppo di minoranza - ci siamo mesi a disposizione e abbiamo evidenziato alcune criticità contenute nel bando, tra cui appunto l'opportunità di prevedere tale requisito. E avevamo proposto di eliminarlo, non esistendo alcuna norma che ne imponesse l'inserimento o di prevedere che eventuali debiti venissero compensati con i tributi. Ma, ovviamente, sarebbe stato uno smacco troppo grande seguire il buon senso, dettato da un gruppo tacciato di lamentele e basta. Per cui si è optato per "vittoria di Pirro" e solo tre delle sette attività che ne hanno fatto richiesta hanno beneficiato del contributo proprio a causa del requisito da noi contestato».Ed aggiungono: «Vorremmo dire che speriamo che questo sfacelo sia di qualche insegnamento, ma non ce la sentiamo: non a scapito delle imprese che avrebbero potuto tirare un sospiro di sollievo». Una polemica a cui Franco De Sciora, assessore al bilancio del comune replica nel tentativo di smorzarne i toni: «Stiamo facendo un'ulteriore verifica per accertare che l'esclusione di quattro attività dai contributi sia effettivamente motivata. Comunque, a tali categorie che hanno subito un pesante danno dal Covid, siamo già venuti incontro, applicando un'importante agevolazione sulla Tari che, per il 2021, pagheranno solo al 25%». E conclude: «Vorrei però precisare che non abbiamo alcun dubbio sul fatto che l'impostazione del bando sia corretta in quanto i debiti registrati, motivo di esclusione per l'ottenimento dei contributi Covid, si riferisco al periodo precedente la pandemia». --