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09/01/2019

De Magistris, nuovo annuncio “A marzo giù la Vela verde”

La Repubblica - ALESSIO GEMMA

Il sindaco L'inchiesta di "Repubblica"
, pagina VII È il sindaco de Magistris ad azzardare una data. La prima Vela a Scampia, la Vela Verde, andrà giù da marzo. «Entro i primi febbraio - dice l'ex pm - le famiglie si trasferiranno nei nuovi alloggi, si apre il cantiere e poi ci vorranno una trentina di giorni per arrivare all'abbattimento». È il quarto annuncio sulle Vele targato De Magistris negli ultimi due anni. In principio fu battezzata «la primavera 2017», poi a maggio dello stesso anno il sindaco alla Camera dei Deputati prese l'impegno entro «l'estate». Altro slittamento. A ottobre 2017 nell'incontro con l'ex ministro De Vincenti fu annunciata come data «inizio 2018». Altro flop. E intanto è passato un altro anno. Ora dovrebbe essere la volta buona. Ieri infatti sono riprese le assegnazioni per tre anni di 60 nuovi alloggi tra via Labriola, via Gobetti e piazza della Socialità, destinate agli abitanti delle Vele che hanno vinto l'ultimo bando. È il passaggio necessario per liberare la Vela Verde e procedere alla demolizione, visto che la ditta già c'è e i fondi pure: 27 milioni stanziati dal governo Renzi per l'intero progetto Restart Scampia.
Un'incognita c'è, non di poco conto visti i tempi stretti dettati dal sindaco. Dopo gli ultimi 60 trasferimenti nella Vela Verde resteranno «meno di una decina di famiglie» secondo gli uffici di Palazzo San Giacomo - tra quelli che non hanno avuto diritto alla nuova casa.
Per liberare il palazzone del degrado, il piano del Comune prevede di sistemare gli ultimi abusivi nelle abitazioni delle restanti tre Vele: la Celeste, l'unica che resterà in piedi alla fine degli abbattimenti, e la Rossa e la Gialla che invece andranno giù più in là. Per ottenere una abitazione, quegli abusivi - come raccontato a dicembre da Repubblica - dovranno essere in regola con i pagamenti delle indennità di occupazione relative agli anni in cui hanno abitato le Vele. E dovranno saldare subito anche l'ultimo anno di Tari, la tassa dell'immondizia.
Gli atti approvati dal Comune sono chiari: chi è moroso o evasore non può ottenere la casa dall'ente. Gli inquilini della Verde hanno meno di due mesi di tempo per onorare i debiti. Lo faranno? È il rebus che rischia di mandare all'aria l'ennesimo annuncio sulle Vele di de Magistris. Finora gli uffici comunali hanno passato ai raggi X i requisiti delle 60 famiglie a cui sono stati assegnati i nuovi alloggi dal 21 dicembre: quasi tutti hanno pagato, chi era occupante da più tempo - dal 1999 - ha versato fino a 3 mila euro.
Solo una inquilina per ora deve saldare una parte di quanto dovuto, ma c'è tempo visto che le operazioni si completeranno venerdì. Dopo le 60 famiglie del bando, gli uffici esamineranno le posizioni di quanti ancora resteranno nella Verde, prima di dare il via libera al trasferimento nelle altre case delle Vele.
«Che emozione - ha detto ieri il sindaco - Dietro questa vittoria c'è una lotta del comitato. Queste persone non hanno mai perso la dignità di abitare in luogo difficile. Voglio ricordare che il progetto Vele porta la firma del sindaco, dell'università e anche del comitato». Eppure proprio il comitato esaltato da de Magistris in queste ore ha denunciato la mancanza di manutenzione nelle Vele: domenica «la Gialla è rimasta al buio». Sono stati ritrovati due topi morti sul quadro elettrico, pubblicata una foto dal comitato che ha attaccato l'assessora al Patrimonio Alessandra Clemente. «Li ho convocati per giovedì (domani, ndr )», fa sapere Clemente. Ieri c'è stato anche il via libera della Cassa depositi e prestiti per 861 mila euro destinati al completamente della facoltà di medicina a Scampia. «Stiamo cancellando l'immagine accomunata a Gomorra - ha concluso de Magistris Su Scampia siamo a una svolta per Napoli, per il Sud e l'intero Paese».
Ma tre consiglieri comunali David Lebro (La Città), Domenico Palmieri (Napoli popolare) e Diego Venanzoni (Pd) attaccano l'ex pm: «De Magistris è lo smemorato di Collegno. Fa finta di dimenticare che il bando delle periferie fu voluto dal governo Renzi. Si bea dell'avanzamento dei lavori per l'università scordando che la Regione, con De Luca e le giunte precedenti, ne sono stati progettisti ed esecutori».

I punti

Un progetto inseguito da troppi anni

1La costruzione Le unità di abitazione furono progettate dal 1968 da Francesco di Salvo e realizzate dalla Casmez fino al 1980 2Il degrado Nel 1988 la prima, forte denuncia del degrado da parte del Comitato degli abitanti nel corso di un convegno a Santa Chiara 3Le modifiche Nel 1989 il Comune decide Piani di recupero con corpi di fabbrica di 3-4 piani 4L'abbattimento Nel 1994 si decide di abbattere le Vele: vanno giù le prime tre (nel 1997, 2000 e 2003) 5Restart Scampia Il bando del governo Renzi del 2016 finanzia il progetto di demolizione delle Vele A, C e D e la riqualificazione della Vela B

Foto: Degrado Nella foto grande degrado nella Vela Verde, il primo edificio di Scampia che sarà demolito entro l'anno. Sopra, topi carbonizzati sul quadro elettrico della Vela Gialla

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