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02/02/2021

De Luca: ultraottantenni vaccinati da febbraio Prenotazioni attraverso il medico di famiglia

Corriere del Mezzogiorno

IL VIRUS «Qualche esponente del disciolto governo parla di immunità di gregge entro settembre, basta dire stupidaggini che creano aspettative inutili»
La campagna L'immunizzazione riguarderà 320 mila anziani e durerà dai due ai tre mesi
Quando la nuvola di fumo si dirada, dopo aver inveito contro il delirio di onnipotenza del commissario per l'emergenza Domenico Arcuri («Siamo nelle mani di burocrati e tecnici che hanno cancellato il ministero della Salute e che talora perdono la testa: i tecnici non fanno i polit i c i , n o n s o n o e l e t t i d a i cittadini») e alla sua gara da 8 milioni e mezzo per realizzare gli stand per le vaccinazioni, o contro il mercato delle vacche in parlamento e i ministri che non potrebbero essere idonei «neanche come parcheggiatori abusivi», Vincenzo De Luca annuncia che a febbraio arriveranno in Campania 240 mila dosi di vaccino. Partirà, dunque, la immunizzazione per gli ultra ottantenni. Prima bisognerà prenotarsi sul sito della Regione tramite il medico di base o la farmacia di fiducia. «Dal 7 al 10 febbraio, quando saremo sicuri di poter fare il richiamo, partiremo con la campagna di vaccinazione per gli ultra ottantenni - ha comunicato -. Invito a segnalare la vostra disponibilità. Poi sarete convocati tramite cellulare su dove e come fare la vaccinazione. Chi non potrà muoversi, sarà vaccinato a casa. Chi, invece, potrà uscire avrà indicazioni su dove recarsi». In Campania gli ultraottantenni sono circa 320 mila e per immunizzarli occorreranno tra i due e i tre mesi. L'Unità di crisi ha poi spiegato che con il 9,58% della popolazione italiana, la Campania riceverà la fornitura di dosi in base alla percentuale dei suoi residenti. Pfizer ha assicurato che da lunedì aumenteranno le consegne con 40 mila dosi, così per Moderna, con circa 60 mila vaccini per il prossimo mese. Nello stesso tempo, però, il presidente della giunta della Campania ha contestato fortemente i ritardi accumulati: «Qualche esponente del disciolto governo - ha insistito - parla di immunità di gregge entro settembre, finiamola di dire stupidaggini che creano aspettative inutili. Se la fornitura resta incerta e ridotta, la copertura vaccinale in Campania non si concluderà n e l 2 0 2 1 , co m e e r a n o s t ro obiettivo, ma nel 2022. La C a m p a n i a s i e r a p o s t a u n obiettivo intermedio, ovvero di completare la vaccinazione di tutti i cittadini di Napoli entro luglio, ma di questo passo s a l t e r à t u t t o . I l G o ve r n o avrebbe dovuto fare due cose: piano vaccini e Recovery plan, ma entrambe, evidentemente, non sono state alla sua portata». Ha quindi indicato ancora una volta che senza una vera riforma del codice degli appalti e un taglio netto alla farraginosità delle procedure «non riusciremo ad aprire neanche mezzo cantiere. Lo sperimentiamo con la realizzazione dei quindici impianti di compostaggio da attivare in Campania: occorreranno due a n n i p e r c o m p l e t a r e g l i adempimenti». Intanto, sale l'indice Rt di contagiosità della Campania fino a 0,97, sebbene il rischio s i a ca l co l a to co m e b a s s o . Mentre la percentuale di contagi rispetto ai tamponi si attesta all'8,17. Un trend che ha fatto allarmare il presidente: « Senza responsabilità, scivoliamo in zona rossa». Mentre Castellammare e Torre Annunziata chiudono le scuole, le raccomandazioni sulla ripresa della didattica in presenza, con il ritorno in classe d e l l e s u p e r i o r i d a l u n e d ì , hanno suscitato reazioni. «De Luca - ha commentato Maria Muscarà, del M5s - crea confusione e investe i dirigenti scolastici di ulteriore tensione, oltre che caricarli di responsabilità». Mentre la capogruppo regionale di Fi Annarita Patriarca ha invocato la possibilità di scelta sulla dad anche per elementari e medie: «Dando così libertà alle famiglie di valutare l'opzione migliore». Il presidente della giunta ha replicato: «Siamo stati inondati da tante segnalazioni. È giusto che siano i dirigenti scolastici a decidere quale sia la forma di organizzazione più rispondente». Angelo Agrippa © RIPRODUZIONE RISERVATA

Infermieri

● Protestano gli infermieri che hanno aderito alla campagna vaccinale attraverso l'avviso pubblico del commissario Arcuri dopo il colloquio con un'agenzia di lavoro. «Mi hanno detto che avrei dovuto sottoscrivere un'assicurazion e professionale, seguire un corso pe le vaccinazioni. Per il compenso sono 1950 euro lordi, mentre nel bando si fa riferimento a una retribuzione lorda di 3.077 euro». È la denuncia alla Dire di un infermiere napoletano che ha deciso di rispondere alla chiamata della struttura commissariale per 12 mila infermieri da reclutare con un contratto di 9 mesi rinnovabile.

Foto: Le cure Sopra: ammalati in una terapia intensiva A sinistra: preparazione del vaccino