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01/05/2020

De Luca propone pace fiscale per il Sud

MF - Elisabetta Raffa

Un decreto specifico per le regioni del Sud Italia che preveda l'esenzione delle attività economiche dal pagamento dei tributi locali, il ricorso alla cosiddetta pace fiscale, la definizione con procedure semplificate e accelerate dei procedimenti di autorizzazione e concessione ancora pendenti e una deroga legislativa per la riduzione dei termini previsti nel Codice degli Appalti. Sono le idee elaborate dal sindaco di Messina Cateno De Luca per far ripartire il Mezzogiorno e ieri inviate al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. «La mia», spiega, «è una proposta per l'adozione di un decreto specificamente rivolto alle Regioni Obiettivo 1, che nel Dpcm 26 aprile 2020 sono state ingiustamente assimilate alle altre Regioni d'Italia, trascurando due fattori decisivi: la minore e più contenuta diffusione del contagio e l'estrema fragilità del tessuto economico regionale, composto quasi esclusivamente da micro, piccole e medie imprese, che perdurando il periodo di sospensione e in assenza di misure di sostegno economico, non riusciranno neppure a riaprire». Il punto di partenza, secondo de Luca, è quello di mettere i Comuni nelle condizioni di aiutare concretamente i privati e le aziende «senza incorrere in deficit di bilancio generati dalle mancate entrate per quanto riguarda l'esenzione dal pagamento dei tributi locali e la definizione delle posizioni debitorie pregresse». Ovviamente, nelle intenzioni di De Luca gli unici Comuni a poter accedere a questo percorso dovranno essere le amministrazioni virtuose, per evitare che la crisi economica determinata dall'epidemia di coronavirus « non si trasformi in un generalizzato e inimmaginabile colpo di spugna a totale discapito dei cittadini e degli imprenditori virtuosi» e che sarebbe percepito «come una biasimevole sperequazione sociale. Un ulteriore intervento che ho chiesto al Governo, affinché se ne faccia interprete e promotore in Parlamento, riguarda la riduzione dei termini previsti nel Codice degli Appalti per la pubblicazione, la partecipazione e l'affidamento delle gare e dei relativi lavori». Altro nodo da sciogliere è quello del pagamento dei tributi locali e regionali arretrati. La richiesta di De Luca prevede che i Comuni siano autorizzati a contrattare con i privati e con i titolari o i gestori delle attività che sono state sospese dai diversi Dpcm relativi all'emergenza Covid-19 i debiti pregressi, attivando un meccanismo ben preciso basato sul sistema della pace fiscale, così da allentare la pressione fiscale e consentire la ripresa delle attività. (riproduzione riservata)