scarica l'app
MENU
Chiudi
18/12/2019

Dati aperti e appalti in deroga nei 20 punti per l’innovazione

Il Sole 24 Ore - Carmine Fotina

Il Piano nazionale al 2025. Identità digitali rilasciate dallo Stato, agevolazioni per il cloud nella Pa, marchio Made.It per le aziende innovative. Il rischio di sovrapposizioni con iniziative già varate In platea ad ascoltare Conte anche Beppe Grillo e Casaleggio che ha contribuito all'elaborazione del Piano
ROMA

Se anche la metà delle 20 azioni promesse dal ministro dell'Innovazione Paola Pisano si concretizzasse, l'Italia potrebbe parlare di un vero progresso nel suo percorso verso la digitalizzazione. Un ambizioso elenco di punti compone il Piano di azione al 2025 presentato ieri alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte.

Soprattutto bisognerà fare chiarezza sui possibili elementi di sovrapposizione con iniziative già lanciate dal «Conte I» e rimaste finora congelate, come la strategia sull'intelligenza artificiale o il Fondo per le tecnologie emergenti. Oppure con programmi ancora precedenti e un po' dimenticati, come i Competence center.

In platea, ad ascoltare Conte ed il ministro c'erano anche Davide Casaleggio, presidente della Casaleggio Associati e presidente dell'Associazione Rousseau, e Beppe Grillo, fondatore del Movimento 5 Stelle. Casaleggio in particolare, insieme ad altri 17 esperti di innovazione, ha contribuito all'elaborazione del documento. Pubblica amministrazione digitale, infrastrutture e banda larga, startup, ricerca sono alcuni capitoli in cui vengono declinate le 20 azioni. In prima fila c'è il riassetto del sistema delle identità digitali Spid, che saranno rilasciate direttamente dallo Stato (a regime al più presto, ha detto Conte). Nei prossimi mesi dovrebbe essere poi lanciato il registro dei domicili digitali dei cittadini e, per marzo, la app dei servizi pubblici «IO» con la quale ad esempio iscrivere i bambini all'asilo o pagare una multa. Sarà proposto un meccanismo di deroga al codice degli appalti per i servizi digitali, a specifiche condizioni, per spingere l'acquisto da parte delle amministrazioni delle soluzioni tecnologiche più avanzate. Nelle intenzioni governative, poi, le singole amministrazioni impegneranno i loro fornitori di servizi a mettere a loro disposizione, e a disposizione delle altre amministrazioni, in formato aperto i dati generati e raccolti nell'ambito dell'esercizio della loro attività. Sarà una norma a sancire l'obbligo, con l'obiettivo di creare un sistema di dati pubblici aperti.

Per le imprese più innovative dovrebbe nascere un marchio specifico, un brand del settore tech made in Italy, «Made.IT», legato a un sistema di formazione e di scambi con incubatori esteri, e si punta ad hub tecnologici con contaminazione tra aziende, università e centri di ricerca su mobilità autonoma e sostenibile, robotica e settori made in Italy (turismo, food, moda, design). D'intesa con il ministero dello Sviluppo si preannuncia un fondo di investimento rapido da 60 milioni per mobilità, robotica, intelligenza artificiale, cybersicurezza da incardinare nell'agenzia Enea che avrà un ruolo centrale nelle attività di trasferimento tecnologico. Non un fondo classico di venture capital, secondo il piano delineato dal ministro Pisano, ma un insieme di strumenti di finanza innovativa che vanno dalla garanzia all'equity al sostegno alla brevettazione in forma di «grant» d'onore (possibile che sia soppiantato il Fondo tecnologie emergenti previsto dalla manovra di un anno fa e mai partito).

Per le infrastrutture, oltre alla promessa di rimettere in moto il Piano banda ultralarga per incentivare la diffusione della fibra ottica, sono preannunciati incentivi economici per l'uso e lo sviluppo di servizi cloud nel settore pubblico e privato, per ridurre gli ostacoli nell'acquisizione del cloud nella pubblica amministrazione. A supporto dell'inclusione, invece, si prevede che gli anziani che vivono nei Comuni a più alto rischio di digital divide ricevano un tablet personalizzato per leggere il giornale offerto a condizioni speciali dagli editori, fare la spesa o ordinari farmaci.

Infine, spicca l'ennesima governance barocca dell'intero sistema. Palazzo Chigi e il ministro Pisano non faranno tutto da soli, ci saranno la classica cabina di regia interministeriale, da cui si diramano «task force verticali», un Comitato per la digitalizzazione e un Tavolo di lavoro con regioni e città. Nel frattempo Cesare Avenia, presidente di Confindustria digitale, parla di «forte preoccupazione per lo stralcio dalla legge di bilancio delle norme atte ad accelerare l'attuazione dell'Agenda digitale», riferendosi alla norma dell'emendamento governativo che prevedeva il rafforzamento dell'organico e delle competenze tecniche della presidenza del consiglio dedicate alla trasformazione digitale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

NEL PIANO DI AZIONE

B

IDENTITà DIGITALE

La rilascerà lo Stato, a marzo l'app «IO»

Come cambia «Spid»

Come per i documenti di identità, sarà direttamente lo Stato a rilasciare le identità digitali «Spid» coordinando il sistema con quello delle carte di identità elettroniche.

A marzo è previsto il lancio della app «IO» che consentirà di usare l'identità per usufruire di servizi pubblici direttamente da smartphone (ad esempio il pagamento delle multe)

C

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Uno statuto nel rispetto dei principi etici

In prima fila l'utilizzo nella giustizia

Il documento del ministero preannuncia «l'utilizzo di applicazioni di IA nella gestione di procedimenti amministrativi, dei servizi con particolare attenzione al mondo della giustizia». Prevista un'«Alleanza per lA sostenibile»: da capire come tutto si sposi con il piano per l'IA lanciata, per ora in forma di consultazione pubblica, dal Mise già nei mesi scorsi

D

MADE.IT

Un marchio per le imprese innovative

Il nodo dei rapporti con il pubblico

Per le imprese più innovative dovrebbe nascere un marchio specifico, un brand del settore tech made in Italy, «Made.IT», e si punta ad hub tecnologici con contaminazione tra aziende, università e centri di ricerca su mobilità autonoma e sostenibile, robotica e settori made in Italy (turismo, food, moda, design).

E

INCLUSIONE e cloud

Un tablet per gli anziani nelle aree in digital divide

Incentivi per l'uso della «nuvola»

A supporto dell'inclusione si prevede che gli anziani che vivono nei Comuni a più alto rischio di digital divide ricevano un tablet personalizzato per leggere il giornale offerto a condizioni speciali dagli editori, fare la spesa o ordinari farmaci. Preannunciati per lo sviluppo di servizi cloud nel settore pubblico e privato


Foto:

ANSA


Foto:

Ministro dell'Innovazione. --> Paola Pisano ha presentato il piano d'azione al 2025