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02/10/2021

Darsena Europa, adesso il bando finalmente c’è L’annuncio col ministro

Il Tirreno - Mauro Zucchelli ; altro servizio

Conclave a Palazzo Rosciano: Giovannini in streaming più Giani, Salvetti e Angora Le cordate di imprese dovranno farsi avanti entro il 7 dicembre: 450 milioni la spesa la svolta dell'authority
Mauro ZucchelliLivorno. Il dado è tratto: la Darsena Europa si farà. Anzi, si fa. Con il bando ormai nero su bianco si passa davvero dal regno delle idee alla dimensione della concretezza: a dire il vero, il bando non è ancora formalmente pubblicato perché comparirà sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea solo fra qualche giorno, ma l'Authority l'ha già inviato per la pubblicazione ieri un istante prima del via all'incontro in pompa magna per consacrare (giustamente) la svolta decisiva. Il momento della verità sarà il 7 dicembre, data entro la quale le cordate di imprese dovranno farsi avanti. L'aggiudicazione? A Palazzo Rosciano, sede dell'Authority, contano di farcela entro la fine del mese successivo. Partiranno poi in accoppiata, da un lato, la progettazione esecutiva e, dall'altro, la bonifica da eventuali residuati bellici (bombe di quasi ottant'anni fa) per la quale serviranno nove mesi buoni. Tradotto: se tutto filasse liscio come l'olio, negli ultimi mesi del prossimo anno potremmo vedere il via effettivo dei lavori, a partire dal quale si conteranno 1.700 giorni per arrivare a completarli. Ma c'è un "ma": riguarda la valutazione d'impatto ambientale, ci si limita a dire che si intende «avviarla quanto prima». L'amuleto per salvarsi dalle sabbie mobili della burocrazia ministeriale potrebbe essere nel collegamento streaming con il ministro Enrico Giovannini: ieri doveva officiare il rito del sostegno del governo a questo maxi-progetto, e l'ha fatto incorniciando il proprio ok nel "mantra" della sostenibilità con cui mira a caratterizzare la svolta "verde" del suo ministero. Non è un caso, dunque, se dalla plancia di comando dell'Authority Luciano Guerrieri batte e ribatte sull'« assoluta sostenibilità» dell'opera: grazie anche al fatto che i sedimenti escavati sono riusati, da un lato, per fare i piazzali e, dall'altro, per aiutare le nostre coste (soprattutto pisane) a difendersi dall'erosione. Lo fa nella doppia veste di officiante di questo rito: come presidente del "governo" del porto e come commissario che il governo schiera per dare una accelerata alla realizzazione della maxi-DarsenaA parte il ministro da remoto, la sala Gallanti di Palazzo Rosciano ha fatto il pieno di figure istituzionali com'è nelle liturgie politico-amministrative in cui il palco si affolla di protagonisti: accanto ai lati di Guerrieri, ecco il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, ambedue con un loro assessore al fianco (Stefano Baccelli e Barbara Bonciani) , oltre al direttore marittimo della Toscana, contrammiraglio Gaetano Angora. Nel team di dirigenti capitanati dal nuovo segretario generale Matteo Paroli, Guerrieri ha selezionato un tris da far giocare in attacco nella struttura commissariale: Roberta Macii come vice, Enrico Pribaz nella trincea tecnica e Simone Gagliani alla parte amministrativa. Il fatto che la presentazione sia espressione di squadra anziché un monologo del presidente-commissario la dice lunga sulla strategia di Guerrieri nel far scendere in campo i suoi. Parlano le cifre: lavori per 393 milioni di euro (a fronte di un quadro economico complessivo di 450 milioni; 90 ettari di nuove "vasche di colmata" (da aggiungere ai 70 ettari già esistenti) , cioè piazzali creati riutilizzando come materiale di riempimento i sedimenti escavati dai fondali. È previsto che il terminal abbia 60 ettari di piazzale: banchina lunga 400 metri, fondali giù a meno 16 («ma con le fondamenta a 20 metri di profondità per lasciare margini a altri escavi») con canale d'accesso a meno 17 («da poter portare a meno 21») .Nel frattempo Guerrieri coglie al balzo la disponibilità del ministro Giovannini a rimanere collegato e prova a fare cappotto: caroi ministro, bisognerebbe pensare anche al collegamento fra interporto e la ferrovia Collesalvetti-VadaGiani non usa giri di parole: «È l'opera pubblica più importante del mio mandato alla guida della Regione». Poi rincara: «A Livorno spendiamo una cifra altrettanto ragguardevoile con l'ospedale. Ai livornesi e al sindaco Salvetti dico: la Regione c'è».E se il contrammiraglio Angora ripete l'elogio per la professionalità di piloti, rimorchiatori e ormeggiatori che collaborano con la Capitaneria, per il sindaco Salvetti si tratta di un passaggio fondamentale per costruire il nostro futuro: niente gigantismo, semmai - afferma - puntiamo a dare risposte ai traffici che usano flotte di medie dimensioni.A questo punto, c'è da «dialogare con Pisa», dice Guerrieri. Scopo: trovare soluzioni che vadano incontro anche alle preoccupazioni di chi abita sul litorale. Il dossier commissionato dal Comune di Pisa lancia segnali incoraggianti.altro servizio / A PAG. 11© RIPRODUZIONE RISERVATA