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15/09/2020

D’Arienzo e Allegri: «Così la Provincia torna nei Palazzi scaligeri»

L'Arena di Verona

«Dopo due anni gli uffici della Provincia, trasferiti nel 2018 in via delle Franceschine, sul lungadige di fronte alla questura, potranno tornare nella loro antica e storica sede nei palazzi scaligeri, grazie a un emendamento, approvato nei giorni scorsi a Roma, che permette di accelerare le procedure di messa a norma degli edifici a pubblica destinazione». A comunicare la novità, nella mattinata di ieri nella sede provinciale del Partito democratico in via Valverde, sono stati il senatore del Pd Vincenzo D'Arienzo e Giandomenico Allegri, candidato consigliere alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre. «Si tratta di uno dei patrimoni storici più conosciuti di Verona e grazie alla deroga», sottolineano D'Arienzo e Allegri, «potrà tornare vivo in due o tre anni mentre con il vecchio codice degli appalti ne sarebbero serviti oltre il doppio». I due esponenti del Pd si soffermano su «grande valore storico e artistico di quella che fino a qualche anno fa era la sede dell'amministrazione provinciale. «Pensiamo solo, ad esempio», sottolineano, «ai dipinti della sala Giovanni Paolo II dove gli antichi signori di Verona si riunivano per decidere le sorti della città, il palazzo scaligero», suggeriscono, «potrebbe diventare un luogo turistico con visite per residenti e turisti, creando così anche nuovi posti di lavoro in un momento così difficile per tutto il Paese». «Nella primavera del 2018», spiega il senatore D'Arienzo, «gli uffici di presidenza e tutti gli uffici della Provincia di Verona erano stati trasferiti dal palazzo scaligero, di proprietà della Provincia stessa e sede anche della Prefettura, all'edificio di via delle Franceschine, anch'esso di proprietà della Provincia dove da anni si trovano gli uffici tecnici provinciali. Il trasferimento venne motivato dalla necessità di mettere a norma palazzo pcaligero quanto a impianti, sismicità e tetto. Quando il nuovo presidente della Provincia, più di un anno fa, espresse il desiderio e la volontà politica di far rientrare gli uffici nel Palazzo, forse il più bello, sicuramente il più importante storicamente della città, ho tirato un sospiro di sollievo e da subito ho pensato come avrei potuto, da parlamentare, aiutare la nostra città a "riappropriarsi" in concreto di un edificio che fa parte della sua memoria storica». Il suggerimento, afferma D'Arienzo, era arrivato dallo stesso Allegri, attualmente vicesindaco di Sommacampagna e componente del Consiglio di amministrazione del Consorzio Zai e già consigliere provinciale. «Questo è un esempio di sinergia e di stretta collaborazione tra il territorio e i rappresentanti nelle aule parlamentari. Giandomenico Allegri», racconta D'Arienzo, «mi disse: "perché non proponi un emendamento in sede di conversione del decreto legge semplificazioni al fine di accelerare fortemente le procedure di messa a norma degli edifici a pubblica destinazione?" In questo modo si favorisce la ripresa economica e nel contempo si fa un'opera meritoria per il settore edilizio di rilievo architettonico, storico e culturale». Da quella idea la presentazione dell'emendamento nell'aula di Palazzo Madama, insieme ad altri proposti da D'Arienzoin qualità di capogruppo del Pd in commissione infrastrutture del Senato. La proposta del parlamentare veronese aveva ricevuto un largo consenso e l'approvazione sia in sede di commissione che in aula.«Ora la nostra Provincia», concludono D'Arienzo e Allegri, «potrà avviare subito, senza intoppi e lentezze burocratiche, l'iter per la progettazione e la realizzazione dei lavori: se prima della legge erano prevedibili dai sei agli otto anni o forse più, ora possiamo ragionevolmente ipotizzare un anno per le progettazioni e due anni per l'avvio del cantiere». La Provincia aveva lasciato lo storico palazzo davanti a Santa Maria Antica nel maggio 2018. In via delle Franceschine si trovavano già diversi suoi uffici dell'amministrazione.