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08/08/2019

Danni per colpa delle buche Il Comune ha già risarcito oltre 2,5 milioni in tre anni

Il Giornale - Chiara Campo

Già arrivate 2.158 richieste solo dal 2018 a oggi La Lega: «Ma i rattoppi non sono a regola d'arte»
Oltre 2,5 milioni di euro liquidati solo negli ultimi tre anni dal Comune a cittadini come risarcimento dei danni subiti a causa di insidie stradali, dagli incidenti in auto alle violente cadute in bici per colpa delle buche. Nel 2016 Palazzo Marino ha ricevuto 1.664 richieste e ne ha risarcite già 701 (per un totale di circa un milione e 185mila euro), l'anno successivo le domande sono state 1.552, e l'amministrazione ne ha liquidate un terzo (per un ammontare complessivo di 793.870 euro). Dal 2018 ad oggi le richieste sono volate a quota 2.158 e per ora il Comune ha pagato i danni a 619 cittadini (per 531.909 euro). E dal 2016 ad oggi 365 domande sono state affrontate in sede di giudizio o presso il giudice di pace, l'iter potrebbe non essere ancora concluso. Il consigliere della Lega Massimiliano Bastoni è riuscito ad ottenere ieri i dati grazie ad un'interrogazione. E polemizza con la giunta: «Aveva già sbagliato la programmazione dei lavori stradali 2016/17 e si è fatta cogliere impreparata dal nuovo Codice degli appalti. A questo si aggiunge che nel luglio 2018 il Comune ha revocato l'appalto per "gravi ritardi nell'esecuzione dei lavori" ad una società (la Co.Res nel luglio 2017, per una durata di 730 giorni e un importo di oltre 1 milione di euro) che si era aggiudicata l'appalto di manutenzione ordinaria per uno dei lotti relativi alle strade cittadine per i Municipi 6, 7 e 8». Si tratta, spiega, dei «cosiddetti interventi "a chiamata" per riparare le buche, i cedimenti, i marciapiedi sconnessi. Opere che devono essere realizzate con puntualità e a regola d'arte». Peccato, ironizza il consigliere leghista, «che l'assessore Granelli se ne sia accorto dopo mesi. I continui rattoppi non tengono perchè sono fatti di solo bitume e non di rifacimento vero. Una voragine di incompetenza e inadeguatezza». E che costa dunque parecchio in termini di risarcimento danni. Nel Bilancio di previsione 2019 approvato dall'aula sono stati stanziati cinque milioni di euro per la manutenzione ordinaria delle strade (buche e rappezzi del manto stradale e dei marciapiedi), circa 52 milioni per la manutenzione straordinaria (dalle riasfaltature complete alla creazione di scivoli, allargamento dei marciapiedi, piccole modifiche stradali e della sosta, inserimento di castellane per rallentare la velocità e rendere più sicuro l'attraversamento pedonale). Altri venti milioni sono destinati invece agli interventi su sovrappassi, sottopassi e cavalcavia, un «pacchetto» di cinque milioni alla manutenzione di parapetti e barriere stradali, quattro per pozzetti stradali, 15 per la nuova segnaletica stradale, 21 per il rifacimento di strade e binari e tre milioni per creare nuove Zone 30. Il Comune aveva annunciato per il primo trimestre dell'anno 10.300 interventi di manutenzione in tutta la città, con oltre tremila buche riparate al mese. Il sospetto di Bastoni dunque è che al di là dei fondi e delle buone intenzioni, i lavori non siano eseguiti correttamente per durare, evitando continue riaperture di buche e danni ai cittadini. 1.886 I cittadini già risarciti dal 2016 ad oggi, 791 tre anni fa, altri 566 nel 2017 e 619 tra lo scorso anno e l'inizio del 2018 300 Sono le buche al giorno che il Comune si è impegnato a rattoppare, 10.300 interventi nei primi tre mesi dell'anno