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30/10/2020

Danni da lockdown già 73 le domande al bando comunale

Il Gazzettino

FONTANAFREDDA
Sono 73, le domande pervenute sino a ieri mattina in Comune per partecipare al Bando per l'erogazione di contributi alle attività commerciali e produttive indetto dall'amministrazione comunale. Per aiutare le attività che hanno subito danni per le chiusure relative al primo lockdown dovuto a Covid-19 anche il Comune ha stanziato una somma pari a 300mila euro. La scadenza del bando è fissata al 2 novembre prossimo.
«Le domande spiega l'assessore Antonio Taiariol in pochi giorni erano state una cinquantina, poi sino a oggi siamo arrivati a 73. Ci sono state comunque molte richieste di chiarimenti e spiegazioni e quindi contiamo che il numero finale possa salire ancora. Uno dei temi principali riguarda le nuove aperture per chi non ha la possibilità di presentare l'autocertificazione per quanto riguarda il danno economico patito. Ebbene, come sta scritto nel bando, chi era attivo alla data del 1° marzo 2019 deve poter dimostrare che nel periodo marzo-aprile-maggio 2020 ha subito un danno economico, rispetto allo stesso periodo del 2019, con una diminuzione di fatturato pari almeno al 35 per cento da dimostrare mediante autocertificazione. Le domande di chi non era attivo a tale data vengono comunque ammesse alla procedura, e vale anche se hanno aperto nel 2020».
«Il bando con i contributi comunali aggiunge Taiariol era già stato pensato subito dopo il lockdown, ad agosto, e oggi capita davvero in un momento particolare per le imprese e le attività commerciali del comune che sin dall'inizio hanno comunque rispettato le regole, ma che ora devono adeguarsi all'ultimo Dpcm. Capita in un momento particolare, proprio quando alcune, ad esempio bar e ristoranti, stavano anche recuperando pian piano un po' del terreno perduto nei mesi di chiusura».
Possono presentare la domanda tutti i soggetti iscritti al Registro delle imprese e operanti nei settori più disparati purché rientranti nella tabella con i codici Ateco allegata al bando. Sono escluse le società per azioni e le società in accomandita per azioni, come pure i soggetti in scioglimento, liquidazione volontaria o sottoposti a procedure concorsuali; i richiedenti, inoltre, non devono essere destinatari di sanzioni interdittive concernenti l'esclusione di agevolazioni, finanziamenti o sussidi.
Proprio per facilitare e andare incontro alle attività più piccole, il bando prevede per ciascuna categoria priorità alle ditte individuali, alle imprese familiari, alle società in nome collettivo. I 300mila euro verranno distribuiti alle varie categorie riconoscendo il contributo previsto nell'elenco dei codici Ateco e si va da 500 euro previsto per circa 200 categorie, ai 2mila euro previsto per sole 7 categorie, tra cui anche gli alberghi. Sono 150 invece le categorie cui spettano mille euro.
Le domande vanno presentate mediante mail con posta certificata o direttamente in municipio (non posta normale o raccomandata) con consegna a mano dalle 10 alle 12 previo appuntamento.
Riccardo Saccon
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