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28/04/2021

Daniele DeiEMPOLI. Nessuna conferma e nessuna data…

Il Tirreno - D.D. Daniele Dei

Daniele DeiEMPOLI. Nessuna conferma e nessuna data d'avvio dei carotaggi lungo la strada regionale 429 che anche la procura fiorentina avrebbe richiesto per completare gli accertamenti messi in atto dalla direzione distrettuale antimafia nell'ambito dell'inchiesta "Keu". L'obiettivo è quello di capire gli effetti ambientali che ha avuto l'utilizzo di ottomila tonnellate di rifiuti speciali conciati mischiati a inerti per la realizzazione del manto stradale tra Brusciana e Dogana . «Nessuno ci ha mai chiesto di fare quei carotaggi», fa sapere la direzione di Arpat. «Non sono a conoscenza del cronoprogramma», risponde da parte sua il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, mentre l'assessora regionale all'ambiente, Monia Monni, interpellata a questo proposito, non ha fatto pervenire risposte in merito. Quello dei carotaggi è un argomento molto sentito dalla cittadinanza e dal comitato "No Keu" (dal nome degli scarti delle concerie che sarebbero contaminati ndr) che si era riunita lo scorso sabato a Sant'Andrea chiedendo a gran voce controlli nella zona. Ciò che Arpat invece sta compiendo è invece una serie di verifiche sui pozzi privati (gratuite) tra i territori comunali di Empoli e Castelfiorentino. «Al momento - spiegano da Arpat - abbiamo ricevuto circa 50 domande di analisi e, già nel pomeriggio di giovedì 22 aprile, sono iniziati i primi campionamenti di pozzi situati nelle vicinanze del quinto lotto della strada regionale 429. I pozzi campionati finora sono 14 e le analisi, eseguite nei laboratori dell'agenzia, sono finalizzate alla ricerca di metalli e cromo esavalente». Sono iniziati anche i controlli dei tecnici Arpat nell'area di cantiere di manutenzione straordinaria della strada provinciale 26 delle Colline a Castelfalfi, frazione di Montaione. Ricordiamo che Arpat può essere contattata al numero verde 800800400 dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, il venerdì solo nella fascia mattutina. «Le attività di Arpat a supporto della Regione e dell'autorità giudiziaria - concludono dall'agenzia - sono orientate a valutare quali effetti sulle matrici ambientali possa avere comportato l'utilizzo di questi materiali: si tratta di indagini complesse, da effettuare con particolare attenzione ai singoli siti e alla situazione idrogeologica degli stessi, aspetto sicuramente rilevante dal punto di vista della diffusione o del confinamento delle sostanze inquinanti che possono essere rilasciate dai materiali utilizzati». Resta da capire ancora come sia stato possibile che elementi così dannosi per l'ambiente fossero arrivati in cantiere nel 2019: per il commissario straordinario della 429, Alessandro Annunziati, c'era una certificazione, poi risultata contraffatta, che permetteva ai materiali contaminati di essere a disposizione per i lavori. Sul tema il sindaco di Castelfiorentino Falorni ha detto: «Il sistema degli appalti - ha detto - non è all'altezza della scaltrezza e della capacità di delinquere di questi sodalizi. Se ci metteranno a disposizione le intercettazioni le guarderemo con attenzione. Sono garantista ma, se ci sarà qualcuno coinvolto, anche del mio partito, dico che dovrà pagare per le sue responsabilità». --© RIPRODUZIONE RISERVATA