scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
24/11/2020

Daniela e le altre al Valentino l’ospedale creato dalle donne

La Repubblica - Federica Cravero

Un team rosa per Torino Esposizioni
● a pagina 2 Sono le donne che hanno fatto l'impresa. È stata una squadra tutta al femminile che a Torino Esposizioni ha permesso di trasformare in 11 giorni un grande parcheggio sotterraneo in un ospedale da campo dotato persino della terapia intensiva, con 455 posti letto sotto le tende in grado di essere collegati ciascuno all'ossigeno. Lo stesso team che aveva già convertito in ospedale Covid il polo culturale delle Ogr. Una squadra che aveva funzionato e che non si è modificata neanche quando si è scoperto che uno dei pilastri del gruppo aveva il Covid. «Se lavori con le persone giuste, anche da casa fai tutto», racconta Maria Teresa Lombardi, ingegnera, responsabile della struttura complessa Tecnico area ospedaliera dell'Asl Città di Torino, che nell'ospedale da campo è stata il Rup e si è preoccupata della realizzazione di tutti gli impianti: elettrico, idrico, fognario, dell'aerazione... «Ho fatto il sopralluogo il 2 novembre nella struttura, il 3 ho seguito la riunione operativa, il 4 ho saputo di essere positiva - dice Lombardi - Naturalmente è stato un colpo, ma si è deciso di andare avanti lo stesso, anche se distanti. Abbiamo fatto alcune riunioni in videochiamata, ma soprattutto tante telefonate. Il vantaggio è stato che ci conoscevamo già praticamente tutti o perché lavoriamo assieme da anni o perché avevamo già condiviso l'esperienza delle Ogr e questo ha aiutato moltissimo perché alla voce al telefono si abbinava sempre un volto. È stata un'esperienza entusiasmante». Donna è anche l'ingegnera biomedica del settore Maxiemergenza e 118, Daniela Sacchetto, che ha progettato la suddivisione degli spazi dentro il quinto padiglione di Torino esposizioni diventato da ieri Valentino Hospital: non solo le tende, ma anche i servizi, le aree ristoro o il magazzino.
A occuparsi di tutta la parte contrattuale e degli acquisti è stata invece Silvia Martinetto, dirigente dell'Asl di Torino: «Mi sono occupata di una parte degli acquisti - racconta - ed è stato molto interessante riuscire a fare tutto in tempi così rapidi, rispettando tutte le regole e riuscendo ad applicare in modo utile la flessibilità del codice degli appalti». Un lavoro che è stato condotto assieme a Simona Guerci, che all'Asl è responsabile della Logistica e che al Valentino ha curato la parte dei servizi, dalla vigilanza alla ristorazione. «Tra donne ci siamo trovate molto bene - continua Martinetto - Ci siamo parlate molto e scritto poche mail e questo ha funzionato benissimo».
E sono donne anche le coordinatrici del personale sanitario che da ieri lavora nel mega ospedale da campo. Alessandra Monzeglio è la coordinatrice infermieristica, mentre Marilena Durazzo, docente di Medicina interna e responsabile del gruppo di specializzandi che è stato assunto a lavorare al Valentino Hospital. Tra loro c'era Serena Capriotti, 30 anni, al terzo anno di specializzazione, che ieri mattina era nel gruppo che ha accolto i primi pazienti e che è stata contrattualizzata per sei mesi nell'ospedale del Valentino. «Già in primavera - racconta - abbiamo lavorato con i pazienti Covid alle Molinette ed è stata un'esperienza unica, non solo dal punto di vista professionale ma anche umano. Seguire i pazienti che si aggravavano ed essere il tramite con i familiari che non potevano vederli è stato duro e formativo, ma vedere i pazienti guarire e diventare negativi era il momento che dava il senso a tutto il nostro lavoro». ©RIPRODUZIONE RISERVATAProtagoniste
Capriotti Fa parte del gruppo di specializzandi che prestono servizio Lombardi Ingegnera, responsabile dell'area tecnica dell'Asl di Torino Martinetto Dirigente dell'Asl si è occupata della parte contrattuale