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10/06/2020

Dallo smart working al rinvio delle tasse Ecco il piano Colao

Corriere della Sera - Enrico Marro

Le strategie
Consegnate al premier 102 proposte in sei aree: c'è anche lo scudo penale per i contagi nelle aziende
ROMA Centodue proposte per rilanciare l'Italia nel triennio 2020-22 dopo la batosta della pandemia. Sono contenute nel Rapporto consegnato al presidente del Consiglio dal comitato di esperti nominato dallo stesso Giuseppe Conte e presieduto da Vittorio Colao. Il piano raccomanda «tre assi per la trasformazione del Paese»: digitalizzazione e innovazione nel pubblico e nel privato; rivoluzione verde; parità di genere e inclusione. Le 53 pagine fitte del Rapporto, accompagnate da 121 pagine di schede di lavoro possono anche sembrare un libro dei sogni, ma contengono molte proposte concrete, 102 appunto (a loro volta articolate in sottoproposte), suddivise su «sei aree di azione», di cui il governo potrebbe far tesoro. Eccone alcune.
Imprese e lavoro

Escludere il contagio Covid-19 dalla responsabilità penale del datore di lavoro. Consentire, in deroga temporanea al «decreto dignità», cioè senza causali, il rinnovo dei contratti a termine. Varare la voluntary disclosure per l'emersione del contante derivante da redditi evasi a fronte del pagamento di un'imposta sostitutiva. Favorire analogamente anche il rientro dei capitali nascosti all'estero. Incentivare i pagamenti elettronici. Ripristinare super e iper ammortamento. Abolizione del divieto di cumulo tra retribuzione e cassa integrazione. Incentivare le aggregazioni tra piccole imprese defiscalizzando la quota di maggior reddito derivante dall'operazione. Decontribuzione e incentivazione fiscale del rientro in Italia delle imprese ad alto valore aggiunto. Differire il saldo imposte 2019 e il primo acconto 2020. Rinegoziazione dei contratti di locazione ripartendo il rischio tra locatore e conduttore. Legge sullo smart working per tutti i settori, le attività e i ruoli.


Infrastrutture

Leggi/protocolli nazionali di realizzazione delle infrastrutture strategiche «non opponibili da enti locali». Applicazione pura e semplice delle direttive europee anziché del codice appalti. Unica rete in fibra ottica con accessi in tuti gli edifici della pubblica amministrazione. Sviluppare le reti 5G adeguando i livelli emissione elettromagnetica ai valori europei, «oggi circa 3 volte più alti». Un voucher per sostenere l'accesso alla banda larga delle fasce meno abbienti. Incentivare il rinnovo green del parco mezzi pubblico e privato. Chiusura al traffico privato dei centri urbani.


Turismo, arte e cultura

Istituire un «fondo Covid» per sostenere musei, attività culturali e parchi. Potenziare le dorsali dell'alta velocità per migliorare l'accesso ai luoghi turistici. Rafforzare gli incentivi fiscali su donazioni e sponsorizzazioni. Finanziamenti a tasso ridotto e crediti fiscali per la riqualificazione delle strutture ricettive.


Amministrazione

Riformare la responsabilità dei funzionari e dirigenti pubblici per danno erariale. Piattaforma pubblica per misurare in tempo reale lo smaltimento delle pratiche. Ampliare l'autocertificazione e il silenzio-assenso. Creare un'unità dedicata al reclutamento del personale dello Stato. Diffusione dello smart working nella pa. Sviluppare un «ecosistema digitale salute» che «renda disponibili tutti i dati sanitari del paziente agli operatori autorizzati» per decidere le cure più appropriate (casa, ospedale).


Istruzione

Riforma del dottorato di ricerca conforme agli standard internazionali. Programma nazionale di «aggiornamento educatori» per 20 sabati all'anno in collaborazione con grandi aziende high-tech, enti di ricerca e università. Creare un fondo per «il diritto alle competenze» per contrastare «il calo atteso delle immatricolazioni» sostenendo le famiglie a medio-basso reddito. Incentivare le «lauree professionalizzanti» e gli Its, istituti tecnici superiori. Lanciare una piattaforma digitale di «education-to-employment», aperta a tutti, con corsi di formazione sviluppati dalle aziende per trovare le professionalità necessarie. Bandire 40 nuovi corsi di dottorato di ricerca per l'innovazione.


Famiglie

Creare «presidi di welfare di prossimità» nelle città. Politiche del lavoro per i disabili, con albo nazionale e tutor. Adottare la valutazione dell'impatto di genere per «ogni iniziativa legislativa, regolamentare e politica». Piano nazionale per lo sviluppo dei nidi. Assegno unico per i figli. Incentivi all'assunzione di donne vittime di violenza. Estendere il servizio civile.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Le sei aree di intervento

Imprese e lavoro

Al primo punto imprese e lavoro, da sostenere e facilitare con, ad esempio, rimozione del contagio dalle responsabilità penali del datore di lavoro, pro-mozione dello smart working

Pubblica amministrazione

Alla P.A. si suggeriscono com-pensazione con crediti liquidi esigibili, digitalizzazione e, per le imposte sul reddito, differimen-to a novembre del pagamento della prima rata di acconto

Infrastrutture e ambiente

Nel piano le due direttive devo-no diventare «il volano del ri-lancio» puntando alla rapida at-tivazione di investimenti rile-vanti per accelerare velocità e qualità della ripresa economica

Istruzione e Ricerca

Tre i fattori chiave indicati per lo sviluppo: istruzione, ricerca, competenze. Un lungo capitolo è dedicato alla scuola e allo sviluppo di un contratto nazio-nale per i ricercatori/docenti

Turismo, arte e cultura

Per la task force Colao turismo, arte e cultura italiani vanno ele-vati a «brand iconico» in modo da rafforzare sistematicamente l'immagine del Paese per chi ci vive e per chi viene in visita

Individui e famiglie

Interventi per le persone fragili e rese vulnerabili dalla crisi; parità di genere; contrasto agli stereotipi; conciliazione lavoro-famiglia e sostegno per le donne vittime di violenza


Foto:

Il documento
Il frontespizio del piano di rilancio redatto dalla task force guidata da Vittorio Colao


Foto:

Manager Vittorio Colao, 58 anni, ex ad di Vodafone e di Rcs, guida la task force incaricata dal governo di studiare proposte per il rilancio del Paese