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11/12/2018

«Dalle tariffe Inail al Codice degli appalti, ora servono risposte»

Il Sole 24 Ore - Mar.B.

INTERVISTAGiorgio Merletti . Il Presidente di Confartigianato chiede le misure già in manovra e nel decreto semplificazioni
«Rimodulazione delle tariffe Inail, rapida riforma del codice degli appalti per realizzare l'affidamento delle opere alle imprese a kilometro zero con soglie per gli affidamenti in forma diretta dagli attuali 40mila euro a 200mila euro. Ma anche risolvere il problema dei debiti della Pa verso le imprese fornitrici con la compensazione diretta e universale tra debiti e crediti verso la Pa». Giorgio Merletti presidente di Confartigianato chiede un colpo di reni al Governo, ora molto più dialogante con il mondo produttivo, per «passare dalle parole ai fatti». Che significa tradurre subito in manovra e nel decreto semplificazioni le priorità delle imprese artigiane. Che chiedono tra gli interventi urgenti anche la deducibilità dell'Imu sui beni immobili: «La proposta di innalzamento al 40% è l'inizio di un percorso positivo, ma il nostro obiettivo è la deducibilità totale».

Cosa avete colto nel primo incontro, quello con il vice premier Salvini?

Ci ha rassicurato sull'importanza che il Governo attribuisce ai corpi intermedi e al dialogo con le forze imprenditoriali e ha ribadito l'impegno ad affrontare i problemi delle piccole imprese che Confartigianato denuncia da tempo È senz'altro un buon segnale. Ma alle parole devono seguire i fatti. Aspettiamo di vederle concretizzate nella legge di bilancio e nel dl semplificazioni.

Quali richieste farete al tavolo sulle Pmi convocato da Di Maio?
Ribadiremo le nostre preoccupazioni e le nostre attese per ridurre oneri e semplificare adempimenti. Sono fondamentali la riduzione delle tariffe Inail pagate dagli artigiani per abbattere il costo del lavoro, l'innalzamento della deducibilità dell'Imu sugli immobili produttivi delle imprese, l'abolizione del Sistri e la sua sostituzione con un sistema di tracciabilità dei rifiuti che non ripeta i gravi errori del passato, la revisione del Codice degli appalti. Si tratta di misure che il Governo ha annunciato. Aspettiamo di toccarle con mano.

Altre richieste?
Chiediamo anche la proroga del super ammortamento che ha consentito a molte imprese di rinnovare e di incrementare la dotazione di beni strumentali guadagnando in competitività. Così come il rifinanziamento del credito d'imposta per la formazione in competenze digitali previsto dal Piano Impresa 4.0.

Giovedì sarete a Milano per la vostra manifestazione «Quelli del sì» per dire cosa?

Che serve un impegno deciso del Governo per creare condizioni per lo sviluppo.Diremo che le imprese italiane "a valore artigiano" non vogliono mollare il gruppo di testa delle imprese competitive europee per nessuna ragione. Per questo hanno bisogno di efficaci collegamenti nazionali e internazionali per far viaggiare le persone e le merci; adeguate reti e connessioni per il trasferimento dei dati; una pubblica amministrazione più efficiente e vicina ai territori; una giustizia civile efficiente e rapida; un mercato del lavoro che incroci esigenze salariali di valorizzazione delle capacità e del merito con la necessità competitiva delle imprese; l'inserimento stabile in uno spazio comune europeo, con l'euro moneta comune.

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Il presidente di Confartigianato chiede che il Governo dopo gli annunci passi «dalle parole ai fatti» con misure da inserire subito nella legge di bilancio e nel decreto semplificazioni

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