scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
01/04/2021

Dall’artigianato artistico alle palestre in arrivo i ristori per 25 milioni

La Repubblica - Maurizio Bologni

I bandi
Inclusi nelle misure di aiuto anche l'industria dello svago e quella dei matrimoni. Bisogna avere il -30% di ricavi per ricevere 2500 euro
Dall'artigianato artistico alla filiera del turismo, dai ristoranti alle palestre, sono potenzialmente 60 mila le aziende interessate ai ristori annunciati ieri dalla Regione. Graduatorie dei bandi stilate in base alle perdite di fatturato (dal 30% in su), 2.500 euro ad azienda, 25 milioni da distribuire: 11 milioni e 530 mila erano avanzati dai bandi precedenti e saranno rimessi in circolo, altri 5 milioni erano già disponibili nel bilancio regionale e a questi si aggiungono adesso 8 milioni e 600 mila euro.
«Priorità - fa sapere la Regione - a chi fino ad oggi non ha potuto godere degli aiuti: i ristoratori che hanno già ricevuto un contributo con il primo bando non potranno ad esempio partecipare di nuovo». Il primo bando sarà aperto per l'artigianato artistico, ovvero per tutte quelle micro, piccole e piccolissime imprese che hanno visto sparire i loro primi clienti, ovvero i turisti stranieri: il valore del bando è di 3 milioni e 800 mila euro, domande dal 16 al 30 aprile.
Quindi sarà la volta della filiera della ristorazione: 4 milioni di euro a disposizione del bando bis con le richieste di partecipazione che potranno essere spedite dal 4 al 18 maggio (due milioni a disposizione dei ristoranti ed altri due per i fornitori).
Il 19 maggio uscirà anche il bando per gli organizzatori di eventi (matrimoni compresi, e dunque anche l'indotto), per le imprese dello svago, gli spettacoli viaggianti e l'attività sportiva: sono stati stanziati 2 milioni e 730 mila euro, tempo fino al 3 giugno per inviare i documenti. Nel dettaglio, un milione sarà riservato a palestre e impianti sportivi, 230 mila euro allo spettacolo viaggiante e itinerante, un milione e mezzo per tutto l'indotto legato all'organizzazione di matrimoni ed eventi (fotografi e fiorai compresi, ad esempio).
Due, infine, saranno gli interventi rivolti al mondo del turismo: 14 milioni e 600 mila euro le risorse complessivamente a disposizione. Per l'attivazione di queste due misure si aspetterà la conversione del decreto legge del 13 marzo. In particolare saranno 6 i milioni destinati a tassisti, noleggiatori con conducente, guide ed agenzie di viaggio (verrà data priorità a chi è rimasto escluso dal click day) e 8 milioni e 600 mila euro le risorse rivolte alle strutture ricettive.
Per i tre bandi che saranno pubblicati per primi - artigianato artistico, ristorazione e filiera, mondo degli eventi, svago ed attività sportiva - è previsto un contributo a fondo perduto di 2.500 euro per ciascuna impresa. Per poter partecipare occorre aver avuto in tutto il 2020 un calo di fatturato (o dei corrispettivi) pari almeno al 30% (soglia più bassa rispetto ai precedenti bandi). Per chi nel 2019 non era attivo (e non si possono dunque fare raffronti) il ristoro sarà concesso in base ai mesi di attività nel corso del 2020. I bandi saranno tutti gestiti da Sviluppo Toscana, società partecipata dalla Regione. «La procedura sarà molto semplice e non ci sarà necessità di essere seguiti per forza da un professionista - ha spiegato l'assessore Leonardo Marras che ha presentato l'iniziativa con il presidente Eugenio Giani - Corsia facilitata anche per il pagamento: per chi è a posto, anche con la regolarità contributiva dichiarata, verrà liquidato immediatamente il contributo sul conto corrente nel momento in cui sarà pubblicata la graduatoria. Abbiamo scelto di distribuire i vari bandi nell'arco di due mesi e mezzo - aggiunge Marras - proprio per non sovraccaricare la piattaforma informatica e permettere una più veloce lavorazione delle pratiche, e dunque il saldo dei contributi, da parte degli uffici».
Soddisfatta Cna. «Lo stanziamento di quasi 4 milioni di euro che la giunta regionale mette a disposizione delle 20 mila imprese dell'artigianato artistico toscano rappresenta un primo segnale di attenzione», dice Sandra Pelli, presidente di Cna Toscana Artistico e Tradizionale.
Soddisfatta Ilaria Bugetti, consigliera regionale Pd e presidente della commissione Sviluppo economico: «Bene, è quanto avevamo chiesto».
Meno soddisfatte altre categoria economiche, escluse dai ristori, come i commercianti dell'Oltrarno.

Foto: kLa crisi La pandemia ha azzerato gli affari in molti settori