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20/02/2021

Dalla scuola in rovina piovono calcinacci

Il Messaggero

Calvisi (Provincia): «Partono le opere di messa in sicurezza» A giorni il verdetto della gara d'appalto per la progettazione
LOTTA AL DEGRADO
Non si arrestano le polemiche in città per il degrado e l'abbandono di viale Duca degli Abruzzi. A rianimare il dibattito cittadino la caduta sul marciapiede di pietre e calcinacci da una parete dell'edificio ex Itas, che ancora attende di essere ricostruito a quasi 12 anni dal sisma. Mercoledì scorso è stato infatti necessario l'intervento dei vigili del fuoco e della polizia municipale che hanno transennato la parte dell'edificio che affaccia su viale Duca degli Abruzzi. Intanto la Provincia, proprietaria dello stabile, ha stanziato ieri 20 mila euro che serviranno per l'intervento di somma urgenza per la messa in sicurezza della parete esterna dalla quale si sono staccati calcinacci e alcune lastre di rivestimento del palazzo.
Ad assicurare un veloce intervento di messa in sicurezza il vice presidente della Provincia Vincenzo Calvisi che ricorda inoltre che è in corso l'aggiudicazione della progettazione per la ricostruzione dell'edificio. «Si provvederà subito alla messa in sicurezza e una sua valutazione tecnica precisa Gli operai provvederanno inoltre a far cadere ulteriori calcinacci pericolanti e a chiudere ulteriori possibili accessi all'edificio, che è già in ogni caso chiuso con i lucchetti, per scongiurare eventuali intrusioni all'interno. Intanto va avanti la procedura amministrativa per l'aggiudicazione della progettazione. Si stanno in questi giorni aprendo le buste. La progettazione sarà approvata entro la fine del 2021 e nel 2022 potremo partire con la demolizione del palazzo e poi con la sua ricostruzione».
LA RICOSTRUZIONE
L'importo complessivo per la demolizione e ricostruzione dell'edificio ex Itas è di 7,4 milioni. La gara d'appalto, pubblicata alla fine del 2019, prevede l'affidamento dei servizi di progettazione di fattibilità tecnica ed economica, di progettazione definitiva ed esecutiva, per i lavori di demolizione e fedele ricostruzione dell'ex complesso. Come spiega Calvisi, l'edificio tornerà ad essere una scuola, ospitando l'istituto per geometri Colecchi. «L'idea è quella di portare i Geometri in centro, così da decongestionare l'area di Collesapone, già gravata dalla presenza di molte scuole e studenti aggiunge Calvisi - Riportare i Geometri in centro significherebbe anche riavvicinare l'istituto all'Ipsiasar che si trova a Pineta Signorini. Contiamo comunque di partire con i lavori, salvo intoppi legati alle gare d'appalto, entro la fine del prossimo anno».
Dopo la caduta di calcinacci dall'edificio dell'ex Itas tornano a protestare anche i residenti di viale Duca degli Abruzzi. Il manto stradale è infatti ormai ridotto a un colabrodo e i marciapiedi sono sconnessi e rotti in più punti. Ci sono inoltre spazzatura a terra, piante che crescono indisturbate ovunque e transenne divelte e cadute sul marciapiede. «Ormai è diventato impossibile vivere lì spiega Rita Maccarone, residente nella vicina via Buccio di Ranallo Ho paura anche per i miei figli, che spesso percorrono a piedi quella strada che non è affatto sicura, con il pericolo che possano cadere calcinacci dagli edifici lesionati dal sisma e non ancora ricostruiti. I marciapiedi inoltre sono impraticabili, quindi bisognerebbe camminare per la strada, ma non si può, perché ci sono le auto. Il quartiere è ormai ampiamente ripopolato e di appelli ne sono stati fatti tanti finora per ridare dignità a quella strada».
Marianna Galeota
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