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03/07/2020

Dalla M1 alla M5: i lavori revocati

QN - Il Giorno

Segnalamento M2, chiesti commissario e perizia. Foro Bonaparte valuta di sospendere altri 2 dipendenti
MILANO di Giambattista Anastasio Tra i contratti per i quali è scattata la reazione di Atm spicca quello relativo al nuovo sistema di segnalamento della M2, perché qui si è partiti da una base d'asta di 101 milioni di euro. Ad aggiudicarsi la gara è stato un colosso del settore: Siemens Mobility. In questo caso le azioni decise da Foro Bonaparte sono due: la richiesta di commissariamento inviata, per questa fornitura, all'Anac ma anche l'affidamento al Politecnico di una perizia sul capitolato d'appalto. La ragione di questa seconda azione è chiara: Paolo Bellini, il funzionario Atm ora in carcere, in un'intercettazione riportata nell'ordinanza del gip, spiega alle imprese che il costo dei lavori per il segnalamento sarebbe lievitato a 200 milioni perché proprio nel capitolato si era fatto a meno di prevedere varianti che, invece, si sarebbero rese necessarie nei 7 anni di cantieri. Il commissariamento è stato poi chiesto in relazione ad altri due casi. Il primo coincide con il contratto per la realizzazione di impianti di alimentazione nei depositi Atm e di impianti di ricarica elettrica veloce al capolinea che, sebbene non oggetto di indagine (a differenza del bando precedente, poi revocato in autotutela) ha però visto vincere Alstom, altro colosso della mobilità indagato nell'ambito dell'inchiesta sul sistema Bellini. Infine, commissariamento richiesto anche per Esim Srl in relazione al servizio di manutenzione notturna degli enti di segnalamento di M1, M2 e M3. Rescissi invece due contratti con la Gilc Impianti e, nel dettaglio, quello per lo smantellamento dei sezionatori di deviatoio della M1 e quello per il servizio di manutezione degli impianti di telecomunicazione della M5. Sotto rescissione anche il contratto per la manutezione degli impianti civili, aggiudicato alla Engineering Informatica Spa e il contratto relativo alla manutenzione degli impianti delle porte di banchina delle metropolitane, finito alla Vaport Europe Srl. In questo caso nel mirino c'è un subappalto. Attenzione, però: Atm, come ha fatto sapere Arrigo Giana, sta valutando se ci siano gli estremi per sospendere altri 2 dipendenti per ora non indagati, in aggiunta agli 8 già sospesi. Il direttore generale non ha fatto nomi ma è plausibile che tra questi ci sia Manuela Villa, la responsabile delle normative e della gestione delle procedure di gara di Atm, nei confronti della quale è scattata una perquisizione e che Bellini, secondo quanto riportato nell'ordinanza del gip, dice essere «un'amica».