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13/02/2021

Dal Veneto altri 18,3 milioni a sostegno delle imprese

L'Arena di Verona

FINANZIAMENTI E COVID. Bando sui siti di Regione e di Unioncamere: «Non è un click day». Scadenza alle 17 del 3 marzo
Riello: «Questa è una possibilità per migliaia di aziende veronesi» Pozza: «È un intervento concreto e sarà attuato in tempi brevi»
«Imprese veronesi, partecipate al Veneto Ristori 2021. Ci sono oltre 18 milioni di euro a disposizione. E non è un click day. Tutte le domande saranno accolte, se l'azienda ha i requisiti ed è in regola dal punto di vista contributivo». L'esortazione è del presidente della Camera di Commercio di Verona, Giuseppe Riello, e si unisce alla sollecitazione che arriva dal presidente di Unioncamere Veneto, Mario Pozza. Il bando è dall'altro ieri online sui portali di Unioncamere (www.unioncamereveneto.it), cui è affidata la gestione operativa e della Regione (www.regione.veneto.it). Consente alle imprese più colpite dalle misure di contenimento dell'emergenza, durante la cosiddetta seconda ondata pandemica, di accedere ai 18,3 milioni di euro di ristori, messi a disposizione in parte da Palazzo Balbi (oltre 17 milioni) e in parte dal sistema camerale. Le attività che hanno diritto ai contributi appartengono alle filiere che hanno subito le misure restrittive anti-pandemia, introdotte a partire dal Dpcm del 24 ottobre e dalle ordinanze del presidente della Regione, Luca Zaia. Ovvero, le imprese specializzate negli eventi (congressi, matrimoni, cerimonie, tra le altre); nei trasporti persone, nello sport, intrattenimento, parchi divertimento e tematici e nelle attività culturali e spettacolo. Oltre agli ambulanti con posteggi in aree di eventi (cosiddetti fieristi).Tra i settori è compreso anche il commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, libri e articoli di cartoleria ed esercizi all'interno di centri o parchi commerciali, che sono rimasti chiusi da ottobre in tutti i fine settimana. I contributi erogati, saranno calcolati in base al numero delle domande presentate; le risorse verranno suddivise tra i richiedenti. «Sono migliaia le imprese che hanno dovuto chiudere o limitare l'esercizio della propria attività in autunno e dall'inizio di quest'anno, nelle sette province», dichiara Riello, «La Regione e le Camere di commercio hanno dimostrato sensibilità, mettendo a disposizione una serie di aiuti che potranno risollevare, per quanto parzialmente, le loro sorti. Sollecito a sfruttare l'opportunità».Pozza promette tempi rapidi. «L'aiuto è concreto e arriverà in tempi brevi. Nei prossimi mesi gli effetti del Covid-19 si faranno sentire in modo pesante sul nostro sistema economico, per questo i ristori sono fondamentali», mette in evidenza. Sul sito di Unioncamere sono pubblicate, oltre al bando, anche le Faq per la partecipazione. Per la domanda c'è tempo fino alle 17 di mercoledì 3 marzo. Unica modalità consentita, quella online, cliccando su "accedi" nel portale che si trova al link: restart.infocamere.it, con Spid o Cns.Il portale Unioncamere offre assistenza per la compilazione delle domande. Sarà inoltre possibile inviare quesiti specifici alla mail ristori@ven.camcom.it. In caso di necessità di assistenza tecnica si può contattare Infocamere (049 2015200, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18).Sulle filiere destinatarie del bando Cna Veneto aveva già posto l'attenzione, vista l'appartenenza di migliaia di artigiani e lavoratori fermi da ormai un anno per la pandemia. «Bene che si proceda con celerità con l'iniziativa veneta, ma siamo anche in attesa delle risorse che dovrebbero arrivare dal Decreto Ristori nazionale a oggi ancora fermo, proprio quando invece serve investire sulla ripartenza», dichiara Matteo Ribon, segretario Cna Veneto. © RIPRODUZIONE RISERVATA