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29/09/2019

Dal menu a scuola sparisce la chianina «Non piace ai bimbi e costa troppo»

Il Tirreno - L.B.

Sarà sostituita dal pesce locale e da prodotti a chilometro zero Dal menu a scuola sparisce la chianina «Non piace ai bimbi e costa troppo» Sarà sostituita dal pesce locale e da prodotti a chilometro zero
il casoSei milioni di euro in arrivo per le mense scolastiche. Il via libera da parte del consiglio comunale all'affidamento diretto alla società Pietrasanta Sviluppo del servizio di refezione scolastica anche per i prossimi 6 anni (3 anni rinnovabili per altri 3) costerà alle casse della comunità appunto oltre 6 milioni di euro complessivi, visto che l'importo annuo previsto è di circa 1 milione e 100 mila Iva inclusa. Un affidamento, quello alla società che già gestiva il servizio, espletato senza gara, così come previsto e consentito dal codice degli appalti. Fra le novità di quest'anno la cancellazione dal menù della carne chianina ed un ricorso al pesce locale. «Ovviamente la carne rossa, come da raccomandazione di Asl e d'intesa con i genitori, sarà presente nel menù, ma abbiamo deciso di privilegiare, in parte perché ai bambini il gusto della chianina non piaceva e in parte per il suo costo, altre tipologie di carne. Così come intendiamo privilegiare i prodotti a km zero», è il pensiero dell'assessore Francesca Bresciani. «Per quanto riguarda l'analisi economica - si legge nel testo della delibera - se si fosse fatto ricorso ad una gara, la base d'asta sarebbe stata di 1.215.341, 75 euro annui mentre l'affidamento diretto è di 1.094. 251 euro con un'economia rispetto proprio alla base d'asta di circa 160 mila euro».Fra gli obiettivi raggiunti in questi anni dal Comune alla voce mense la riduzione del costo del pasto - che sarà perseguito anche quest'anno - l'adeguamento del menù concordato con la Asl, il ricambio delle attrezzature del centro cottura di Strettoia. Fra quelli non raggiunti il conferimento in proprietà del centro cottura, la mancata immissione graduale nell'organico del personale operante presso la cucina nido e l'estensione del servizio a nuovi settori di intervento in campo sociale. Nel 2018 i pasti preparati per nidi, materne e elementari sono stati circa oltre 162 mila. «Un riconoscimento, quello arrivato dal consiglio comunale, che ci gratifica e che conferma il buon lavoro, d'intesa con Comune e genitori, portato avanti in questi anni dalla Pietrasanta Sviluppo. Rispetto a qualche anno fa il numero dei pasti somministrati ogni giorno, causa minore numero di iscritti a scuola - spiega l'amministratore unico Claudio Viviani - è calato di circa il 15%: oggi siamo intorno ai 1120-1150 pasti giornalieri». Con una possibile novità in arrivo: l'estensione del servizio mensa anche ai dipendenti comunali. --L.B.