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24/09/2020

Dal decreto negli appalti calendario a sei velocità

Il Sole 24 Ore Dossier - Ilaria Madeo Pierdanilo Melandro

Gare/1 L'AMBITO TEMPORALE
Il provvedimento introduce modifiche di tipo temporaneo, proroghe e riforme strutturali del Codice LA MAPPA Disposizioni molto eterogenee producono incroci complessi nelle regole in materia di appalti e gare: essenziale una ricognizione
Sei intervalli temporali, nei quali agiranno le regole del decreto Semplificazioni. Il Dl 76/2020 ha portato modifiche alla disciplina dei contratti pubblici destinate ad avere un impatto differenziato. tre diverse categorie Le nuove disposizioni possono essere distinte in tre categorie: disposizioni che prorogano la scadenza di alcune norme temporanee introdotte dallo sblocca cantieri; disposizioni che, a propria volta, coniano alcune novelle temporanee; disposizioni che intervengono sul Codice appalti, modificandolo in via permanente. Queste disposizioni sono estremamente eterogenee. Serve, allora, uno schema ricognitivo. primo intervallo temporale Per le procedure la cui determina a contrarre sia stata pubblicata tra l'entrata in vigore del decreto (17 luglio 2020) ed il 31 dicembre 2021: O Sottosoglia (articolo 1, comma 1): le stazioni appaltanti devono terminare gli affidamenti diretti entro due mesi e le procedure negoziate in quattro mesi. Il mancato rispetto dei termini può essere causa di danno erariale per il Rup o dell'esclusione dell'impresa; O Sottosoglia (articolo 1, commi 2 e 3): elevata da 40mila a 150mila euro la soglia per gli affidamenti diretti di lavori; soglia a 75mila euro per gli affidamenti diretti di servizi e forniture, inclusi i servizi di progettazione. Poi, scattano le procedure negoziate senza bando con 5 inviti per i lavori fino a 350mila euro, 10 inviti da 350mila a un milione di euro e 15 inviti tra 1 milione e 5,35 milioni; O Equiparazione dei criteri di aggiudicazione (articolo 1, comma 3); O Niente garanzia provvisoria del 2% per gli appalti sottosoglia (articolo 1, comma 4), salvo che la stazione appaltante non motivi una scelta diversa; O Avvisi (articolo 1, comma 5-bis): cancellato l'obbligo di pubblicare un avviso di aggiudicazione per gli affidamenti diretti sotto i 40mila euro; O Soprasoglia (articolo 2, commi 1 e 2): gli affidamenti soprasoglia devono avvenire entro 6 mesi dalla determina a contrarre. L'assegnazione dei contratti deve avvenire con tempi ridotti previsti dalle procedure di urgenza, anche in caso di procedure competitive con negoziazione e dialoghi competitivi; O Appalti anticrisi: via libera alla procedura negoziata e introduzione della «maxi deroga»; O Deroghe per gli appalti del gruppo Ferrovie dello Stato (articolo 2-ter); O Verifiche antimafia (articolo 3): l'informativa liberatoria consente di stipulare i contratti salvo le verifiche da completarsi in 60 giorni; O Sospensione dei lavori (articolo 5, commi 1-3): divieto di sospensione dei lavori se non per motivi legati a norme penali e antimafia, gravi ragioni di ordine pubblico, tecnico o pubblico interesse; O Risoluzione del contratto per crisi di impresa (articolo 5, comma 4); O Collegio consultivo tecnico per i lavori pubblici (articolo 6). secondo intervallo temporale Per le tutte procedure, anche pendenti all'entrata in vigore del decreto, fino al 31 dicembre 2021: O Semplificazioni per le gare in corso (articolo 8, comma 1): autorizzazione consegna/esecuzione in via d'urgen za anche dopo l'aggiudicazione non efficace; limitazioni del sopralluogo; riduzione dei termini procedimentali; avvio di procedure non previste dalla programmazione; O Proroghe alle disposizioni temporanee del decreto sblocca cantieri (articolo 8, comma 7): estensione ai settori ordinari della possibilità di prevedere l'inversione procedimentale nell'apertura delle buste; possibilità per i piccoli comuni di bandire gare in autonomia, salvo norme sui soggetti aggregatori; sospensione del divieto di appalto inte grato; sospensione dell'obbligo di scegliere i commissari di gara tra gli esperti iscritti nello speciale Albo Anac; parere del Consiglio Superiore dei lavori pubblici da 50 a 100 milioni. terzo intervallo temporale Per tutte le procedure per le quali sia scaduto il termine di presentazione delle offerte entro il 22 febbraio 2020: O Obbligo di aggiudicare le gare entro il 31 dicembre 2020 (articolo 8, comma 2); O Obbligo di aggiudicare gli appalti specifici basati su accordi quadro entro il 31 dicembre 2020 (articolo 8, comma 3). quarto intervallo temporale Per i lavori in corso al 17 luglio: O Liquidazione del Sal dei lavori effettuati (articolo 8, comma 4): Il direttore lavori dovrà emettere un Sal entro 15 giorni dall'entrata in vigore del decreto e il certificato di pagamento entro i successivi cinque. I pagamenti devono essere effettuati entro 15 giorni dall'emissione del certificato. Devono essere riconosciuti alle imprese gli extracosti di sicurezza legati all'emergenza. La mancata esecuzione delle opere a causa del rispetto delle norme anti-Covid non è imputabile all'esecutore. quinto intervallo temporale Per le procedure avviate tra l'entrata in vigore del decreto (17 luglio 2020) ed il 31 dicembre 2023: O Possibile deroga al dibattito pubblico (articolo 8, comma 6 bis). sesto intervallo temporale Disposizioni permanenti: O Sottosoglia (articolo 1, comma 5- bis): non obbligatoria la pubblicazione dell'avviso sui risultati della procedura di affidamento diretto; O Stipula del contratto (articolo 4): per tutte le procedure, la stipulazione del contratto deve avvenire entro 60 giorni dall'aggiudicazione. Eventuali proroghe concordate con l'aggiudicatario sono ammesse solo «nell'interesse alla sollecita esecuzione del contratto». Eventuali ritardi non possono essere giustificati con la pendenza dei ricorsi e possono essere valutati ai fini della responsabilità erariale e disciplinare; O Procedure il cui bando o avviso è stato pubblicato dopo il 16 luglio 2020 (articolo 8, comma 5): estensione agli enti del Terzo settore della legge 241/1990 e il Codice Civile; estensione delle clausole sociali ai contratti sottosoglia; modifica delle modalità di qualificazione delle stazioni appaltantiappaltoappalti di servizi sociali; modifiche alle forme di partenariato nei beni culturali; modifiche alla gestione dei ricavi nei contratti di rendimento energetico o di prestazione energetica (Epc); proposte di Project financing anche per contratti già inclusi negli strumenti di programmazione