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11/11/2019

Dal Comune arrivano alla spicciolata le lettere di esproprio

Il Tirreno - A.F.

Un lungo elenco dalle Badie fino a Prato ovest. Nel corso di un'assemblea proposta l'eventualità di un esposto contro la Via per fermare i lavori raddoppio firenze-mare
PRATO. Intanto stanno andando avanti, con le notifiche della polizia municipale, gli espropri sulle parti di terreni o di immobili che a Cafaggio, alla Badie o verso Prato ovest interessano la realizzazione della terza corsia dell'A11, Firenze-Mare. «Stanno arrivando gli espropri - esclama Tommaso Chiti del comitato contro la realizzazione della terza corsia dell'autostrada - e il Comune sembra essere diventato il braccio esecutivo di Autostrade per l'Italia». Quello degli espropri nel comune di Prato, al di là dei singoli ricorsi, è un elenco lunghissimo di persone e società interessate (pubblicato dal nostro giornale il 3 settembre del 2016) e lo stesso comitato pratese si è riunito giovedì sera a Cafaggio per decidere le mosse da adottare nei prossimi tempi. Fra queste anche l'eventualità di un esposto contro la Via (valutazione di impatto ambientale) per cercare di fermare i lavori. Cosa non proprio semplice, quando ormai mesi fa è partito il maxiappalto per costruire il lotto 2 della terza corsia nel tratto Firenze-Pistoia, che ha per oggetto quasi 18 chilometri. Il bando con procedura ristretta è del valore di 248,2 milioni di euro. I comuni interessati dai cantieri sono Prato, Agliana e Pistoia. Resta aperta, però, l'incognita su cosa il governo giallorosso (ammesso che duri) deciderà in merito alla revoca della concessione a Autostrade per l'Italia spa. Tornando alla giungla urbana, l'assessore Valerio barberis dice: «Stiamo adesso studiando la tipologia delle piante e abbiamo una serie di studi e ricerche in collaborazione con la facoltà di Agraria e scienze forestali per diversificare la tipologia delle piante da mettere, zona per zona secondo anche le diverse necessità e tipologie». Secondo il Comune, il progetto rinnoverà i quartieri di Prato più congestionati e degradati sviluppando zone ad alta densità verde - le giungle urbane appunto- che si innesteranno nella città moltiplicando la loro naturale capacità di abbattere le sostanze inquinanti. «Grignano e Cafaggio, proprio per la densità abitativa e i problemi collegati all'inquinamento viario sia dell'A11 sia dell'attraversamento cittadino saranno fra le zone prioritarie dove iniziare la forestazione urbana», conclude l'assessore. --A.F.