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19/01/2021

Dal Comune alle coop assegnati 25 appalti per oltre tre milioni

Il Mattino

Gli affidamenti al vaglio della Procura avviso di garanzia anche a Della Greca
Petronilla Carillo
C'è anche l'assessore al Bilancio Luigi Della Greca tra i destinatari dei nuovi avvisi di garanzia della Procura nell'inchiesta su appalti e servizi concessi dal Comune di Salerno alle cooperative. A darne conferma è lui stesso. Al centro delle indagini ci sarebbero, infatti, una serie di appalti che la commissione Trasparenza, presieduta da Antonio Cammarota, avrebbe chiesto di revocare per darli (a costo zero o, meglio, in cambio della stabilizzazione dei dipendenti) alla partecipata Salerno Pulita. E sarebbe proprio il lungo elenco di servizi affidati ad aver indotto la Procura a proseguire nelle indagini.
GLI APPALTI
Si tratta della gestione dei servizi e della manutenzione del verde pubblico per il parco ex Salid (217 mila euro); villa Bracciante (51mila); parco Buongiorno (142mila); parco Seminario (170mila); parco Mercatello (229mila); parco delle Rose (14mila); area Carnelutti (30); villa Fatte (66mila); parco via Galloppo (58mila); parco Martusciello (12mila); parco Giardini 8 marzo (40mila); parco Galiziano (61mila); parco Arbostella (61mila); parco via Monticelli (13mila). Ma non solo, l'affidamento più «particolare» è quello della pulizia dei parcheggi Salerno Mobilità alla cooperativa San Matteo (50mila euro). E ancora altri lotti diversi: otto da 8 200mila euro ciascuno; un lotto scuole (150mila euro); un lotto aiuole (150mila euro) ed ancora pulizia stazioni metro e sottopassi.
I PERSONAGGI
Dopo la conferma dell'indagine a proprio carico da parte dell'assessore al Bilancio, sono dunque nove i destinatari dei provvedimenti che sono stati emessi contestualmente ad un avviso di proroga delle indagini preliminari per una precedente inchiesta che ha travolto le coop. Gli altri indagati (il reato: concorso continuato per turbata libertà del procedimento), ricordiamo, sono il consigliere comunale Fabio Polverino, figlio di uno vigili urbani di Salerno, ex autista di Vincenzo De Luca poi «promosso» ad incarichi di segreteria in Regione Campania. Quindi dello storico membro di staff del sindaco di Salerno (di De Luca come di Vincenzo Napoli), Felice Marotta, e del dirigente amministrativo del Comune Aniello Di Mauro; e ancora di presidenti e membri delle stesse coop. Ovvero: Davide Francese, presidente della San Matteo la cui sorella Alessandra era candidata nello schieramento Napoli e risulta assunta con l'incarico di tagliatrice d'erba nella stessa coop; Enrico Cusati, socio lavoratore di Socofasa, e uomo fiducia di Alfredo Rispoli, quest'ultimo presidente della stessa cooperativa; Davide Monelli, presidente Il leccio; Vincenzo Landi presidente Lavoro vero, e commercialista di più coop. Landi ricoprirebbe anche diversi incarichi in alcune società e in una coop, in particolare, risulta essere anche tagliatore d'erba.
L'INCHIESTA
L'inchiesta sarebbe nata dopo una presa di posizione in consiglio comunale da parte dei consiglieri Giuseppe Ventura e Roberto Celano, relatori della commissione Trasparenza e alimentata da una denuncia presentata da Ventura dopo essere, a sua volta, stato querelato da alcuni presidenti di cooperativa per dichiarazioni pubbliche. Ventura, in Procura, si sarebbe difeso raccontando agli inquirenti (il consigliere ci tiene a precisare che «non ha vuotato il sacco» perchè «parte lesa e non pentito») alcune cose a lui note sulle coop. Sarebbero dunque i numeri degli appalti concessi alle cooperative e il loro importo ad aver insospettire gli investigatori soprattutto dal momento che dalla commissione Trasparenza, arrivava l'invito a revocare quegli appalti e a destinarli alla partecipata del Comune Salerno Pulita a costo zero.
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