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25/08/2020

Dal casello a Portovado la Superstrada finalmente in cantiere

Il Secolo XIX - Giovanni Vaccaro

L'operazione parte con circa un anno di ritardo rispetto al piano La carreggiata sarà allargata e non ci saranno più restringimenti il 25 settembre la gara d'appalto per l'opera: base d'asta 8,
Giovanni Vaccaro / VADO Entrerà nel vivo il 25 settembre la gara d'appalto per i lavori di ristrutturazione della strada di scorrimento veloce che collega lo svincolo autostradale di Savona con la zona industriale e il porto di Vado. Il 5 ottobre scadrà invece il termine per la presentazione delle offerte per la direzione dei lavori. L'amministrazione provinciale guidata dal presidente Pierangelo Olivieri ha accumulato un anno di ritardo, ma alla fine la meta sembra essere all'orizzonte. Tra l'altro Palazzo Nervi neppure aveva dovuto occuparsi di reperire i finanziamenti o di redigere la progettazione, dato che l'Autorità di sistema portuale aveva già stanziato ben undici milioni di euro già all'inizio del 2019 e il progetto era stato elaborato e consegnato da Apm Terminals nell'ottobre scorso. Nel luglio 2019 erano anche già state effettuate le prove di carico per verificare lo stato delle strutture della superstrada tra Savona, Quiliano e Vado. Secondo il progetto, la nuova superstrada sarà percorribile interamente su due corsie, eliminando quindi i restringimenti che presenta attualmente. Resterà invece la pericolosa doppia curva nel punto in cui il tracciato interseca la ferrovia. Inoltre saranno modificati alcuni svincoli, introducendone uno nuovo all'altezza della zona dei Griffi, nel territorio di Vado. I tecnici della Provincia, però, hanno dovuto attendere che la politica risolvesse proprio il problema della disponibilità di alcune aree, di proprietà del gruppo Az Arreda (impegnato in un contenzioso con il Comune di Vado), necessarie per inserire nel progetto il nuovo svincolo. Nel frattempo anche l'emergenza coronavirus ha rallentato l'iter. Ora finalmente sono stati fissati i termini delle due gare d'appalto, l'unica incombenza che spettava a Palazzo Nervi. Per la direzione dei lavori è previsto un importo a base d'asta di 230.523 euro, oltre a Iva e oneri previdenziali. Per l'esecuzione dei lavori è stato invece fissato un importo di 8,3 milioni e il tempo massimo fissato per completare i lavori, dopo l'aggiudicazione, è di 735 giorni, in pratica due anni, ma l'auspicio dei tecnici è che l'opera sia terminata anche prima. Per accelerare i tempi e avere un risultato omogeneo, si è preferito procedere con un appalto unico, non suddiviso in lotti. --