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29/05/2021

Dai ventilatori ai banchi a rotelle Il Covid ci costa più di 23 miliardi

La Verita' - ALESSANDRO RICO

• LA GRANDE ABBUFFATA
Le pulci a 14 mesi di appalti: il 55% delle spese è passato dai commissari, soprattutto con affidamenti diretti Previsti 1 miliardo e 200 milioni per i monoposto, ma (prima del Sostegni bis) meno di 3 milioni per i trasporti
• La pandemia non è soltanto un'immensa tragedia umana: è anche un gigantesco business. E un macigno per i conti pubblici, se si considera che finora, per l'emergenza - e per un totale di 15.418 lotti, monitorati dalla fondazione Openpolis sono stati stanziati 23,46 miliardi di euro. Una somma enorme, che include anche i 7,27 miliardi per gli accordi quadro, cioè le procedure di affidamento diretto alle imprese, in seguito alla convenzione con alcune ditte fornitrici. Di questi, 8,61 miliardi sono i denari già aggiudicati (dei quali 1,78 rientrano negli accordi quadro). Tutte cifre monstre, frutto dell'operato di 1.358 stazioni appaltanti, tra Stato centrale, struttura commissariale, Regioni, Asl, società partecipate ed enti locali, che hanno affidato commesse a 2.549 aziende. Da un lato, insomma, ci sono le oltre 125.000 vittime stroncate dal Sars-Cov-2. Le famiglie distrutte dal dolore; interi territori, come Alzano e Nembro, falcidiati dal virus cinese; e i lunghi mesi di lockdown, costati 183 miliardi di Pil. Dall'altro, un grande banchetto. Che in parte è l'inevitabile conseguenza di una calamità planetaria: tamponi, siringhe, respiratori, mascherine, erano tutti acquisti indispensabili. Ma il disastro sanitario s'è anche portato dietro tutte le storture, i lati oscuri e le inefficienze dell'abituale gestione «all'italiana». Con un nome ricorrente: quello di Domenico Arcuri. In fondo, oltre il 55% degli importi mobilitati per il Covid è passato dalla struttura commissariale, sia ai tempi del governo Conte, sia, nell'era di Mario Draghi, con il generale Paolo Figliuolo. Stiamo parlando di circa 10 miliardi e mezzo di euro. Solo ad aprile, è stato messo a bando quasi mezzo miliardo per procurare vaccini, allestire gli hub per le somministrazioni, organizzare la logistica e il trasporto delle dosi. Si tratta dell'80,6% dei fondi stanziati in totale, nel corso del mese, per fronteggiare l'epidemia. La campagna d'immunizzazioni, ormai, occupa quasi il 9% delle somme indette: intorno a 2 miliardi di euro. Ma la parte del leone, nelle forniture pandemiche, continuano a farla le mascherine, per le quali sono stati impegnati circa 12 miliardi, di cui quasi 4 e mezzo già aggiudicati (escludendo gli accordi quadro). Al secondo posto, ci sono gli stanziamenti per tamponi e altri sistemi di diagnosi della malattia: si arriva praticamente a 4 miliardi di euro. Le risorse destinate a terapie intensive, rianimazione e farmaci anti Covid sono poco meno di quelle fino ad oggi indirizzate sui vaccini: oltre 1 miliardo e 800 milioni. E al quinto posto della classifica per tipologia di forniture, compaiono sorprendentemente «infrastrutture, arredi e attrezzature scolastiche»: p:ù di 1 miliardo e 300 milioni, in larga parte stanziati nei mesi estivi dello scorso annc , in vista del ritorno in clàsse degli alunni. Un progetto sul quale l'esecutivo giallorosso e Giuseppe Conte in persona avevano puntato molto, ma che non ha avuto grossa fortuna. È qui, non a caso, che affiora la prima nota dolente, se non altro per come è stata impegnata quella ragguardevole somma. Come si evince dal dettaglio di spesa, infatti, 1 miliardo e 200 milioni sono stati destinati alle «sedute innovative», i famigerati banchi a rotelle e monoposto voluti dalla rovinosa coppia Lucia Azs;oIinaDomenico Arcuri, rispettivamente ex ministro dell'Istruzione ed ex commissario straordinario. Che fine abbiano fatto questi attrezzi, che avrebbero dovuto rivoluzionare la sicurezza delle aule, lo sappiamo: spesso inutilizzati, accatastati, abbandonati, o comunque contestati per la scomodità del sedile e le dimensioni ridotte del tavolino. I lettori della Verità, tra l'altro, ricorderanno altresì le travagliate vicende del relativo appalto: Arcuri si vantava di aver indetto un bando, anche se i poteri conferitigli gli avrebbero permesso l'affidamento diretto; solo che, come scoprì il nostro giornale, inizialmente, tra le ditte aggiudicatari e figurava pure la Nexus, una società di Ostia con un solo dipendente, in cassa integrazione, che avrebbe dovuto realizzare 180.000 banchi. Di contro, prima che il decreto Sostegni bis aumentasse le dotazioni, meno di 3 milioni erano stati stanziati per rafforzare il trasporto pubblico, potenziale fonte di contagi. Allora, l'ex titolare del Mit, la piddina Paola De Micheli, aveva individuato una geniale misura di prevenzione: tenere i finestrini degli scuolabus aperti. Da piangere. Un altro aspetto che va messo in luce riguarda l'assegnazione delle commesse. Come rivelato dal monitoraggio di Openpolis, l'86% degli importi viene attribuito attraverso procedure semplificate, tra negoziazioni senza previa pubblicazione (67,55), accordi quadro (10,14%) e affidamenti diretti (8,22%). E se, in una situazione di emergenza sanitaria, era scontato - e necessario - velocizzare la macchina statale, dall'altro, l'allentamento dei vincoli canonici è un invito a nozze per gli speculatori con pochi scrupoli. 0 per aziende improvvisate e consorzi di imprenditori raffazzonati: basti pensare al trio Mario Benotti-Andrea Tommasi-Jorge Solis, ai loro fornitori cinesi e all'affare miliardario per le mascherine, finito sotto la lente della Procura di Roma. Perché il Covid è una sciagura, ma per molti è stato anche una ghiotta occasione. SETTORI E PROCEDURE Importi per tipologia di prodotto Mascherine e protezioni Prodotti/servizi di analisi (tamponi, test,...) Vaccinazioni Terapia intensiva, rianimazione e farmaci Infrastrutture, arredi e attrezzature scolastiche Infrastrutture e arredi sanitari Altro Trasporto e movimentazione Sanificazione e pulizia Metodi di affidamento 86% degli importi assegnato con procedure semplificate Dati: Openpolis Affidamento diretto in accordo quadro Affidamento diretto Sistema dinamico di acquisizione • 11.958.517.571 3.915.814.026 1.979.024.798 1.823.753.957 1.337.847.518 1.261.046.345 434.857.533 427.593.061 335.303.374 Procedura negoziale senza previa pubblicazione Procedura aperta rocedura negoziale per affidamento sotto soglia I Altro I I 67,65% 10,14% 8,22% 8,15% 2,64% 2,03% 1,18% LaVerità

23,47

miliardi di euro il totale degli importi a base d'asta di cui 7,27 miliardi per accordi quadro*
IL PREZZO DELLA PANDEMIA 8,61 miliardi di euro totale degli importi di aggiudicazione di cui l 1,78 miliardi 15.418 1.358 per accordi quadro* lotti monitorati di cui 1.587 accordi quadro stazioni appaltanti 2.549 aziende vincitrici < L Somme stanziate dalla struttura commissariale 10.438.213.845 euro 55,06% del totale - io * Procedure di affidamento diretto all'impresa, in seguito a una convenzione con una serie di aziende fornitrici Verità Gli importi Covid per Regione Valle d'Aosta 18.302.032 Sardegna 175.248.988 Dati: Openpolis Lombardia 2.329.374.786 Piemonte 1.576.321.681 Liguria Toscana 1.136.315.414 ^ Lazio 932.882.334 Campania 502.737.216 Basilicata 27.848.728 Sicilia 230.541.636 1 Trentino Alto Adige 335.366.007 Friuli Venezia Giulia 175.763.316 Veneto 1.414.454.362 Emilia Romagna 1.051.745.951 Marche 273.924.385 Umbria 158.921.909 Abruzzo 215.782.608 Molise 5.622.403 Puglia 321.775.661 J 1 Calabria 36.536.095