MENU
Chiudi
23/10/2018

Dai rifiuti alla sanità il grande freddo dei precari pubblici

La Repubblica - d.a.

Le proteste
Società ministeriali in liquidazione o a rischio fondi al lumicino e disdette di contratti Ecco le vertenze calde
Non solo industria, non solo edilizia, non solo servizi. La crisi del lavoro che rallenta l'economia della capitale è anche del settore pubblico. Una crisi invisibile perché coinvolge tantissime società che da anni gestiscono appalti strategici per il pubblico, e assicurano servizi essenziali. È il caso di Risorse per Roma.
L'appalto della municipalizzata con il Campidoglio è scaduto il 31 dicembre 2017 e prorogato fino al 31 marzo 2018, ma da allora nulla di nuovo è accaduto. Nonostante le rassicurazioni dell'assessore al bilancio, Lemmetti, che ha promesso una firma a breve, i dipendenti sono sul piede di guerra. La situazione è grave perché senza contratto Risorse non può fatturare al Comune e i soldi in cassa per pagare gli stipendi stanno finendo, tanto che è reale il rischio di arrivare a fine novembre senza le risorse sufficienti per pagare stipendi e tredicesime. La questione riguarda 660 lavoratori, molti di questi impiegati nell'ufficio condono del Campidoglio.
Come i dipendenti di Risorse per Roma, garantiscono un servizio essenziale per i cittadini anche i 400 professionisti della Sogesid, la società in house del ministero dell'Ambiente che hanno capito di rischiare il posto quando il ministro Costa ha annunciato che non intende più avvalersi dell'azienda.
Un'affermazione un po' avventata perché il 70% del lavoro della Sogesid dipende dalle commesse del ministero, dove sono impiegati 372 dipendenti sui 530 totali. Il rischio è reale tanto che il 24 settembre scorso i professionisti della società hanno manifestato in via Capitan Bavastro, di fronte alla sede del dicastero.
Lo stesso faranno i dipendenti di Ama, la municipalizzata capitolina dei rifiuti, che hanno già fissato lo sciopero al prossimo 5 novembre. Al centro della protesta sindacale c'è la mancata approvazione del bilancio, dovuta ai ritardi e all'ostruzionismo del Comune di Roma, che sta di fatto bloccando il piano industriale dell'azienda.
Lo stato di agitazione coinvolge anche i dipendenti del ministero dell'Istruzione impiegati nell'ambito territoriale di Roma. Rispetto ai 113 del 2012, attualmente i dipendenti rimasti solo appena 79, destinati a diminuire ulteriormente con i prossimi pensionamenti.
Troppo pochi per occuparsi di una serie di servizi distribuiti su 1.800 istituti scolastici romani.
Ancor più che nel privato, nel pubblico si sente in modo sempre più drammatico l'effetto dei tagli lineari che hanno colpito tutti i settori, dall'istruzione alla sanità. Alla Sogin, la società incaricata di gestire le scorie radioattive, 80 lavoratori interinali rischiano di perdere il posto e protestano da settimane chiedendo di essere stabilizzati.
E mentre gli addetti della cooperativa Formula Sociale Onlus, dopo 20 anni di lavoro con l'università di Roma Tre, sono vicini allo sciopero per un appalto che rischia di non essere rinnovato, è ancora drammatica la condizione dei 41 dipendenti rimasti senza lavoro dopo la chiusura, nel luglio scorso, della Fondazione Ime. L'Istituto Mediterraneo di ematologia (controllato da ministero della Salute, Esteri, e Mef e dalla Regione Lazio) è stato sempre considerato un'eccellenza internazionale in alcuni tipi di trapianti. Ma neanche questo è bastato per farlo sopravvivere.
-

L'ufficio condono

600

Gran parte dei lavoratori che dovrebbero smaltire le pratiche di condono edilizio vengono dai 600 di Risorse per Roma

Foto: Il sit-in Il presdio dei lavoratori della Sogesid davanti al ministero dell'Ambiente In alto, ressa agli uffici del Comune in via Petroselli

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore