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12/05/2020

Dai costi ai Cavalieri di Malta Diffidati sindaco e governatore

QN - Il Resto del Carlino

Per la Fiera Covid, partono per ora due diffide finalizzate a bloccare la struttura: una diretta al sindaco Fabrizio Ciarapica e l'altra al governatore Luca Ceriscioli. È solo l'anteprima di una «guerra» che potrebbe combattersi anche dinanzi a un magistrato e alla Corte dei conti. La diffida al sindaco è motivata dal fatto che ha concesso spazi pubblici senza passare per il consiglio comunale; al governatore perché dispone la realizzazione di una struttura Covid commettendo una lunga serie di presunte irregolarità. È la linea decisa dagli avvocati Federico Valori, Giuseppe Bommarito, Francesco Mantella e Iacopo Bartolomei, su mandato dell'associazione Città Verde, che venerdì ha promosso una videoconferenza sul tema. Una «guerra» innescata dalle mille firme contro il Covid raccolte con una petizione web, e tesa a fare chiarezza sul perché di una scelta controversa. La linea dei legali prevede che se la risposta alle diffide sarà l'indifferenza, ci sarà la chiamata in causa della Corte dei conti (per una verifica sulla congruità dei costi) e della Procura perché accerti se sia stato regolare affidare la pratica direttamente all'associazione Cavalieri di Malta. Glissare sul bando pubblico, secondo i legali, è uno dei lati deboli dell'operazione, non l'unico. La contestazione: Ceriscioli coinvolge i Cavalieri di Malta i quali fanno il progetto e lanciano una sottoscrizione per finanziarlo; raccolgono la cifra necessaria e quindi mettono tutto in mano alla Regione da cui ottengono l'incarico extra bando. Questo mentre l'emergenza è in fase recessiva e gli ospedali annunciano il ritorno alle normali attività. «Quando progetto e soldi vengono messi in mano alla Regione - dice l'avvocato Federico Valori a nome dello staff -, le risorse diventano pubbliche con tutto quel che segue in termini di procedure. Sono state rispettate? È normale spendere 12 milioni per una struttura ospedaliera da smantellare, secondo i programmi, dopo pochi mesi? E visto che le risorse sono diventate pubbliche, la rendicontazione delle spese dov'è?». Giuliano Forani