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09/07/2020

Dai cantieri allo Stato la sfida Semplificazioni Riforma da 100 pagine

Brescia Oggi

I DECRETI PER RILANCIARE L'ITALIA. In Consiglio dei ministri la strategia del governo Conte
Norme su enti locali e università Il Piano nazionale per il rilancio, Gualtieri: «Meno tasse ai ceti medi e nessun condono»
ROMA Quasi 100 pagine di nuove semplificazioni, dall'accelerazione dei cantieri ai rapporti con la pubblica amministrazione. La bozza del decreto Semplificazioni arrivato ieri sera sul tavolo del Consiglio dei ministri conferma le deroghe per un anno per le assegnazioni degli appalti, rivede i reati di responsabilità erariale e abuso d'ufficio e spinge sulla digitalizzazione della P.a, con le autocertificazioni che si potranno fare via app, banche dati che si dovranno parlare e pubblico che richiederà una sola volta i dati in suo possesso. Si velocizzano anche le valutazioni di impatto ambientale (Via) e la banda ultralarga. E per incentivare la trasformazione «green» si introducono una serie di norme per l'installazione delle colonnine di ricarica delle auto elettriche, a partire dalle aree di servizio in autostrada. Nel testo spuntano anche due norme per la «stabilità finanziaria degli enti locali» e per «l'organizzazione del sistema universitario». «Speriamo di riuscire ad approvare e portare a casa il piano choc, quello che Italia Viva ha proposto e di cui il Paese ha bisogno: semplificazione delle procedure e sblocco delle risorse», ha detto il ministro della Famiglia, Elena Bonetti, parlando con i giornalisti al suo arrivo a Palazzo Chigi in vista del Cdm convocato per esaminare per quella che il premier ha definito la «madre di tutte le riforme».La bozza contiene la deroga di un anno al Codice degli appaltiappalti senza gara sotto la soglia dei 150mila euro per i quali si teme il rischio di infiltrazioni. Per questo non si esclude il via libera «salvo intese». L'esecutivo ha inoltre preparato il Piano nazionale di riforma destinato ad essere sostenuto dal Recovery Fund. Il governo è intervenuto in questi mesi per «contrastare i devastanti effetti economici dell'epidemia Covid-19» e ora «non vi è tempo da perdere» per evitare «una fase di depressione economica». Questo scrive il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in premessa al Pnr. Il documento indica le linee del Piano di Rilancio che l'Italia metterà a punto per settembre basato su tre pilastri: «Modernizzazione del Paese, transizione ecologica e inclusione sociale e territoriale e parità di genere». Le «notevoli risorse che l'Unione Europea ha messo in campo», scrive ancora Gualtieri, «devono essere utilizzate al meglio». »L'alleggerimento della pressione fiscale è una delle componenti più importanti del programma di governo» e dopo il taglio del cuneo partito da luglio, il governo sta lavorando a «una riforma complessiva della tassazione diretta e indiretta» per «isegnare un fisco equo, semplice e trasparente per i cittadini, che riduca in particolare la pressione fiscale sui ceti medi e le famiglie con figli e acceleri la transizione del sistema economico verso una maggiore sostenibilità ambientale e sociale». Con la riforma «saranno anche razionalizzate le spese fiscali e, in particolare, saranno rivisti i sussidi ambientalmente dannosi». La «riduzione del tax gap» è obiettivo prioritario" che sarà perseguito con il miglioramento della qualità dei controlli anche per impedire che i contribuenti fruiscano indebitamente agli aiuti anti-Covid, con il rafforzamento dell'efficacia della riscossione e la spinta alla «compliance volontaria» ma «è confermata la determinazione a non prevedere nuovi condoni che, generando aspettative circa la loro reiterazione, riducono l'efficacia della riscossione delle imposte». Per il rilancio post-Covid «si punterà ad incrementare la spesa pubblica per la ricerca e per l'istruzione, in special modo terziaria, in misura pari complessivamente a 0,4 punti percentuali di Pil nei prossimi tre anni, circa 7 miliardi», si legge nella bozza del Pnr, in cui si elencano gli obiettivi del Programma di Ripresa e Resilienza da presentare alla Commissione Europea. «Parte della maggiore spesa sarà destinata al finanziamento di progetti di ricerca che perseguano obiettivi di sostenibilità ambientale e digitalizzazione».