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21/11/2019

Dai 580 comuni del Veneto un miliardo in infrastrutture «La burocrazia è un freno»

Il Mattino di Padova - Albino Salmaso

Un dossier elaborato con l'Associazione dei costruttori I residui attivi dei bilanci sono stati sbloccati. Liberate risorse pari al 27% dei trasferimenti l'assemblea dell'anci ad arezzo
arezzo. L'Italia delle 100 città e degli 8000 comuni è tenuta in piedi dai sindaci, la vera classe dirigente a contatto con le emergenze quotidiane. Non solo con l'acqua alta e le frane, ma con i servizi sociali da garantire alle famiglie: asili, scuole, trasporti e viabilità, anziani e immigrati. Dopo la stagione dei tagli, ora il governo sta cambiando rotta e i segnali che arrivano dall'assemblea dell'Anci ad Arezzo sono incoraggianti. A gennaio si parte con gli asili nido gratis per le fasce di reddito più basse e il premier Conte ha ribadito che il governo intende introdurre l'indennità minima di funzione di 1500 euro al mese anche per i sindaci dei piccoli paesi. Mentre mezzo governo portava il suo saluto ad Arezzo, la delegazione del Veneto ha presentato un dossier sugli investimenti in infrastrutture e opere pubbliche sbloccati grazie ai residui di bilancio liberati dai vincoli del patto di stabilità. L'aumento della spesa in conto capitale è pari al 23% ma il gap con il 2008 resta intatto, perché c'è un buco di 5 miliardi da colmare. In ripresa sono gli investimenti nelle grandi infrastrutture dell' Anas e delle Ferrovie con l'alta velocità sulle tratte Brescia-Verona e Torino-Lione.«Quello che emerge con forza dal nostro studio» spiega la presidente dell'Anci Veneto Maria Rosa Pavanello, «è l'efficacia dello sblocco degli avanzi di amministrazione: si tratta di un punto di partenza perché ai sindaci va data la possibilità di utilizzarli fino in fondo: oggi risulta estremamente complicato a causa delle regole e del peso della burocrazia. L'altra emergenza si chiama personale. Il turn over con Quota 100 genera un rallentamento dell'attività. Nel nostro manifesto abbiamo denunciato questi freni e chiediamo un intervento immediato a partire proprio dal codice degli appalti. Lo studio dimostra che se diamo strumenti efficaci ai sindaci per investire, le ricadute sul sistema economico locale sono immediate e positive».La conferma arriva da Paolo Ghiotti, presidente dei costruttori del Veneto: «La ripresa degli investimenti in infrastrutture è sicuramente legata all'utilizzo degli avanzi di gestione dei Comuni. Noi vogliamo fare squadra con i sindaci anche sul fronte della sburocratizzazione» .Non si è parlato solo di opere pubbliche, ma anche di raccolta e smaltimento dei rifiuti con i numeri che fotografano ancora le due Italie: a Bolzano e Trento, città più ecologiste, la spesa media è di 190 euro l'anno a famiglia mentre in Campania si arriva a 420 euro con le ecoballe, i roghi a cielo aperto e le immondizie spedite negli inceneritori in Germania.«C'è bisogno di semplificare al vita ai sindaci», spiega Luisa Pavanello, «prima di avviare un appalto passano anni in procedure burocratiche assurde. Va bene per la legge antimafia, ma ogni giorno è una sfida impossibile tra regolamenti, ricorsi e cavilli che mettono a dura prova i segretari comunali e gli assessori. Noi facciamo del volontariato e fino a qualche anno fa siamo stati messi in croce come la "casta" che occupa le poltrone. Ma quando mai? Con 15 euro lordi d' indennità per seduta non si diventa ricchi. Ecco perché vogliamo capire se veramente il governo intende introdurre l'indennità minima di funzione. Il nostro presidente Decaro, sindaco di Bari, l'ha fissata a 1500 euro al mese e ogni comune la può ricavare dal proprio bilancio. Sia chiaro, se il ministro Gualtieri intende invece introdurre un fondo ad hoc a carico del governo, non può che farci piacere. Ultima questione. Sono d'accordo con il patriarca Moraglia: Venezia merita uno "statuto speciale" e credo che il ministro Boccia possa trovare la strada nella legge quadro sull'autonomia, con i nuovi compiti alle città metropolitane. Poteri speciali per affrontare il flusso delle maree e del turismo selvaggio». --Albino Salmaso BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI